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Soppressione del passaggio a livello, Moscatelli (Movimento civico): «Il sovrappasso provvisorio era già previsto»

Nella politica locale dei milioni e dei progetti faraonici, qualcuno si è accorto della pericolosità del passaggio a livello di Via Corato e dell’ennesima promessa non mantenuta da un’amministrazione inconcludente sulla problematica.

Il fatto poi che a sollevare il problema della pericolosità sia una forza politica della maggioranza, è sintomatico di questo strano modo di fare di un sindaco che agisce, da solo o con pochi, all’oscuro degli altri amministratori e soprattutto dei cittadini.

Nel merito riteniamo fondate le preoccupazioni sulla estrema pericolosità di un passaggio a livello in pieno centro cittadino, da noi peraltro manifestate in epoca non sospetta e avallate da molteplici episodi verificatisi e riportati dalla stampa locale.

Ci preme evidenziare, però, che la sottoscrizione della convenzione nel febbraio 2020 tra Comune di Trani e RFI prevedeva già la possibilità di attenuare il disagio ai pedoni nel corso delle opere di realizzazione del sottovia pedonale e carrabile tra le vie De Robertis e Via Togliatti.

Rammentiamo che, è vero che RFI si era obbligata a realizzare il sottovia a sua cura e spese, anche con riferimento alle opere dei sottoservizi inizialmente a carico dell’ente comunale, ma è vero anche che il Comune di Trani si era impegnato a realizzare a sua cura e spese il prolungamento del sottopasso della stazione destinando all’uopo l’importo di euro 1.420.000,00 originariamente acquisito con mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti per sistemare i sottoservizi ora non più a suo carico.

Oggi viene imputato ad RFI il ritardo nella realizzazione della opera strategica principale del sottovia carrabile e pedonale dimenticando l’atteggiamento ostruzionistico del Sindaco che, prima della sottoscrizione della convenzione, aveva in tutti i modi tentato altre strade risultate tutte improduttive (opere alternative diverse erano state escluse in venti anni di studi e progettazioni), fino ad arrivare al tavolo della prefettura su espressa sollecitazione di questo Movimento Civico.

La soluzione era nel programma triennale delle opere pubbliche 2020/2022 in cui era previsto l’inizio delle opere complementari al superamento della linea ferroviaria per il 2020.

Non solo non è stato fatto nulla ma la Giunta Comunale con delibera n.75 del 04.06.2021, anziché procedere alla realizzazione del prolungamento del sottopasso della stazione ferroviaria utilizzando appunto il danaro già a disposizione, ha ulteriormente complicato l’iter deliberando di candidare a finanziamento un progetto per cinque milioni di euro per altre e diverse opere tra le quali il prolungamento.

La soluzione immediata al disagio dei cittadini, quindi, esisteva ma questa amministrazione, ormai è fatto notorio, vive di progetti tanto faraonici quanto inutili.

Senza discutere sulla scelta politica delle ulteriori opere previste (verde, piste ciclabili, velostazione, etc.), sarebbe stato il caso di metter mani al prolungamento del sottopasso candidando a finanziamento tutto il resto proprio in virtù della realizzazione dell’opera essenziale.

Il sindaco che oggi accoglie la propria parte politica per discutere di una soluzione già prevista ma da lui stesso e dalla sua giunta negata, appare una farsa.

Movimento civico per la realizzazione del Sottopasso Veicolare e Pedonale tra via De Robertis e via S. Annibale M. Di Francia

l presidenter - Avv. Alessandro Moscatelli

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