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Trani, riprendono i «Venerdì a teatro»: la rassegna a San Magno dal 26 novembre

  • È stato presentato in conferenza stampa il programma della terza edizione della rassegna nazionale di teatro amatoriale “Venerdì a Teatro”, iniziativa organizzata dalla Compagnia dei Teatranti e cofinanziata nell’ambito del piano triennale della cultura dall’assessorato alle Culture del Comune di Trani. La rassegna aprirà i battenti venerdì 26 novembre alle ore 21 presso l’Auditorium Monsignor Pichierri della Chiesa di San Magno di Trani. Cinque le date in cartellone che accompagneranno il pubblico fino a fine gennaio.

    Questo il programma:

    Venerdì 26 novembre – Sarto per signora di Georges Feydeau (Compagnia Cristina Stelitano di Roma)

    Feydeau, un geniale creatore di “bombe ad orologeria” perfette per creare il giusto effetto comico. Assolutamente travolgente e senza mai usare la volgarità, lo rendono in assoluto il più grande autore del genere “commedia degli equivoci” di tutti i tempi. La commedia è ambientata a Parigi e narra una delle tante, probabili avventure del dottor Molineaux, il quale, nonostante sia fresco di matrimonio, ha dei discutibili comportamenti coniugali. Il protagonista, infatti, avendo un animo libertino e alquanto farfallone, tenta di tradire la moglie con l’avvenente signora Aubine e per poterla incontrare senza destare alcun sospetto deve, per una serie di circostanze sfavorevoli, fingersi sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gags. Fanno da cornice personaggi stravaganti, opportunisti e belle dame.

    Venerdì 3 dicembre – Uomo e galantuomo di Eduardo de Filippo (Teatro dei Dioscuri, Campagna (SA)

    Sul sottile filo che separa realtà e finzione, passando attraverso la pazzia (per bisogno, fame o per opportunità, etichetta sociale), si gioca questo testo molto particolare di Eduardo. Il tema del doppio la fa da padrone: comicità e drammaticità, attori e personaggi; uomini e galantuomini; nobili e plebei; ricchezza e miseria; verità e menzogna. Personaggi attori e attori personaggi, sani che si fingono pazzi e pazzi che tornano sani, fratelli veri e fratelli finti, madri vere e madri finte, padri legittimi e padri illegittimi si susseguono sulla scena intrecciando, l’una nell’altra, vicende speculari. La maschera, che domina la scena, ricorda il continuo sdoppiamento dell’essere umano stesso tra finzione e realtà.

    Venerdì 17 dicembre – A ritmo di un ciak di Alessandro Iacovelli (Compagnia della Lira, Casamassima (BA)

    Uno spettacolo brillante, dinamico, vivace; una fresca rivisitazione di una famosa pellicola degli anni ’30. Una storia che strappa una risata e fa sognare, in un’evasione unica, che capita solo quando siamo chiusi in un teatro. Ma come si suol dire “Non tutto è oro ciò che luccica a Hollywood”. S’intrecciano una vera e romanticissima storia d’amore con i sotterfugi del mondo del cinema in un’era critica per il genere: il passaggio dal muto al parlato. Ben dieci numeri, uno più coinvolgente dell’altro, legano canto, ballo e recitazione. Nota di pregio sono i brani originali del musical “Singin’ in the rain”. Tutti i testi sono però riscritti in italiano per l’occasione. In 80 minuti si susseguono più di 20 cambi scena, scanditi da una scenografia girevole messa in movimento dagli attori stessi. La scena si colora a ritmo dei cambi di costume: più di 40 tra abiti e parrucche; si passa repentinamente dalle paillettes di Broadway agli impermeabili, dalle morbide piume alle coloratissime gonne a pieghe.

    Venerdì 7 gennaio 2022 – Il marito di mio figlio di Daniele Falleri (Filodrammatica di Laives, BZ)

    Il marito di mio figlio è una moderna commedia degli equivoci. Non ci sono amanti nascoste, corna e tradimenti, entrate e uscite a tempo dalle porte, ma battute folgoranti, situazioni comiche e personaggi “realmente improbabili”. Nessuna propaganda, nessuna bandiera gay o anti gay da avvalorare ma brillantemente in primo piano un tentativo di convivenza di una coppia di ragazzi che si amano e che forti della loro gioventù non vogliono farsi condizionare dalle convenzioni dei grandi. Sullo sfondo il mondo degli adulti (non si direbbe…) che vorrebbero uniformare i ragazzi ai loro schemi e pregiudizi. Questi tentativi (piuttosto maldestri) porteranno grande scompiglio a chi credeva di avere grandi certezze.

    Venerdì 21 gennaio – Vicolo Cechov di Enzo Matichecchia (Compagnia dei Teatranti, Bisceglie/Trani).

    Un quartetto di atti unici cechoviani rivisitati quasi per gioco. L’orso: il tono è quello del vaudeville tradizionale, con le sue battute di apertura e chiusura, i contrasti e i dinieghi della vedovella e del pretendente, prima che l’amore metta fine a un lutto ormai artificioso. Tragico controvoglia: strutturato in forma di dialogo, si trasforma più spesso nel solo monologo di Tolkaèov, a sottolineare il tema portante della pièce incentrata sulla mancanza di ascolto. La domanda di matrimonio: fra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre, si assiste all’approccio fra due rampolli di buona famiglia in cui i battibecchi si alternano a riappacificazioni, preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale. Un nome equino: un’esilarante cernita di tutti i possibili nomi e storpiature di nomi in russo di un apprezzato e rispettato mugik (guaritore), finché Maxime, padrone di casa, afflitto da un doloroso e persistente mal di denti, risolverà la questione in modo rocambolesco.

    Questi i costi di abbonamenti e biglietti: abbonamento intero € 35; abbonamento ridotto € 25 (portatori di handicap, bambini e ragazzi sino a 18 anni); biglietto intero € 10; biglietto ridotto € 8 (portatori di handicap, bambini e ragazzi sino a 18 anni). Alle associazioni che acquisteranno un numero minimo di 10 abbonamenti, su questi sarà applicato il costo dell’abbonamento ridotto.
    La prevendita di abbonamenti e biglietti è possibile presso l’edicola Friends di Giovanna Ventura, in via Cesare Lambertini 67. L’ingresso agli spettacoli è riservato ai possessori di green pass.

    Notizie del giorno

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