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Covid, il prefetto vieta manifestazioni in alcune strade e piazze: ecco cosa cambia a Trani

A seguito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi lo scorso martedì 16 novembre, il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante ha adottato una direttiva che individua le specifiche aree urbane ritenute sensibili nelle quali dovrà essere disposta la temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione della situazione pandemica, in conformità alla direttiva emanata nei giorni scorsi dal Ministro dell’Interno.

Nei Comuni di Barletta, Andria, Trani e Bisceglie sono individuate quali aree sensibili, a tal fine interdette allo svolgimento di ogni tipo di manifestazioni pubblica per la durata dello stato di emergenza, salvo deroghe in caso di manifestazioni istituzionali e/o religiose, tutte le aree centrali di particolare interesse nella vita della comunità, nonché le strade e le piazze dei centri storici che, per la presenza di un’elevata concentrazione di attività commerciali e di un consistente abituale transito di residenti e turisti, o per le ridotte dimensioni, presentino maggiori criticità.

Sono, altresì, interdette ad ogni tipo di manifestazione pubblica per la durata dello stato di emergenza le strade e le piazze ove sono ubicati obiettivi sensibili (es. sedi istituzionali, sedi giudiziarie, presidi territoriali di polizia, stazioni, presidi ospedalieri, scuole durante l’attività didattica, ecc.).

Sono, altresì, individuate, le aree in cui è possibile prevedere manifestazioni limitatamente alla forma statica, pur nel rispetto delle prescrizioni finalizzate al rispetto delle misure anti Covid e delle capienze previste, nonché di ogni altra eventuale ulteriore prescrizione indicata dalla competente Questura a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Si indicano di seguito le aree individuate a Trani, secondo le tipologie sopraindicate.

Aree temporaneamente interdette allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza: Centro storico; Lungomare C. Colombo; Piazza Gradenico; Piazza Libertà; Corso Vittorio Emanuele; Piazza Plebiscito; Vie e piazze con ubicazione di obiettivi sensibili (come sopra richiamati).

Aree in cui sono consentite manifestazioni istituzionali e/o religiose: Area portuale; Piazza Quercia; Piazza Repubblica; Piazza Duomo.

Aree nelle quali è possibile svolgere manifestazioni esclusivamente in forma statica: Piazza Madre Teresa di Calcutta; Piazza Albanese.

Ogni altra area non ricompresa nelle tipologie precedenti può essere liberamente utilizzata per lo svolgimento di qualsiasi tipo di manifestazione pubblica, anche in forma dinamica, ferma rimanendo l’applicazione ed il rispetto delle prescrizioni finalizzate al rispetto delle misure anti Covid e delle capienze previste, nonché di ogni altra eventuale ulteriore prescrizione indicata dalla competente Questura a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Eventuali manifestazioni che verranno preannunciate in altri comuni della provincia saranno sottoposte all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per le conseguenti valutazioni alla luce della direttiva in argomento.

Le presenti indicazioni, per la loro valenza generale, potranno trovare applicazione non soltanto per manifestazioni di protesta per le misure emergenziali dettate dal COVID-19, ma anche per pubbliche manifestazioni attinenti ad ogni altra tematica.

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