Si è tenuto, presso la sala di comunità San Luigi, un incontro dal titolo le “Mafie sotto casa” un evento organizzato nell’ambito di “Semi di legalità” un progetto pensato e voluto dall’Azione Cattolica Giovani di Trani.
“Semi di legalità” nasce, si legge dal sito ufficiale del progetto, “dalla consapevolezza che la speranza di un mondo migliore non può prescindere da una diffusione della cultura della legalità nelle scuole, fra i giovani e nella società civile (…) lottando contro la povertà educativa”.
L’iniziativa, avviata. lo scorso mese di settembre si concluderà in occasione del 30º universitario della morte dei magistrati giovani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è Patrocinato dalla Prefettura della BAT, dalla Provincia e da tutti i Comuni che la compongono.
All’équipe dell’Azione Cattolica Giovani guidata da Michele la Rosa, Carmen Ferrante e dell’assistente diocesano don Vincenzo Bovio vanno fatti tutti i migliori auguri per la riuscita di questo importante progetto.
Le mafie sotto casa vanno combattute con la diffusione della cultura della legalità nelle scuole e nella società civile, ma soprattutto non vanno sottovalutate.
Ne ha parlato Giuseppe Gatti, procuratore dei presso la Direzione nazionale antimafia: «La sottovalutazione ha creato problemi già in altre precedenti esperienze, come quelle legate alle mafie foggiane, e qui nella Bat il fenomeno mafioso ha gli stessi profili di criticità. Sono molti i segnali indicatori che documentano questo ed altro, quindi è bene fare in fretta, perché nell'attività di contrasto al fenomeno mafioso la questione dei tempi di intervento fa la differenza».
Diverse le personalità intervenute all'incontro: il procuratore di Trani, Renato Nitti; il procuratore uscente, Francesco Giannella; la senatrice Assuntela Messina, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio; il sindaco, Amedeo Bottaro.
Tonino Lacalamita
