Da una banale ferita ad una gamba, nel 2017, all'amputazione di entrambe, ad aprile 2021. È questo l'amaro destino cui è andato incontro Raffaele Lavacca, cinquantenne di Trani, conosciuto come stimato lavoratore nel settore delle calzature e per la sua passione per il ballo.
Di fronte al rischio che il suo problema fisico mettesse in pericolo persino la sua vita, lui e sua moglie Luciana hanno scelto il male minore, vale a dire sacrificio degli arti inferiori, per continuare a vivere.
Adesso, però, dopo tanti viaggi della speranza poco fruttuosi e la poco soddisfacente prova di due protesi meccaniche fornite dalla Asl, è nata una raccolta fondi per aiutarlo a fornirsi di protesi bioniche con cui affrontare con meno difficoltà gli ostacoli che la vita gli porrà davanti ogni giorno.
A farsi promotore, fra gli altri, della campagna di solidarietà in suo favore è l'associazione Il volo del gabbiano.
Qui il link per aderire alla raccolta fondi e dare, ciascuno secondo le proprie possibilità, il suo contributo: si punta a raccogliere almeno 190.000 euro.
