In principio, quella per il nuovo consiglio provinciale della Bat sarebbe dovuta essere una competizione fra due liste uniche, anche approfittando dell'assenza della commissariata Barletta: invece, alla fine, le formazioni in campo saranno persino sei.
Solo il centro-destra ha rispettato le consegne, presentando un unico elenco di candidati. Ed in extremis ha fatto la sua comparsa nella competizione elettorale il Movimento 5 stelle.
Ma la sorpresa, che potrebbe rivelarsi anche un boomerang, sono le ben quattro liste di un centro-sinistra inaspettatamente disgregato, come se attraverso i candidati al consiglio provinciale si volessero dare segnali e scossoni a livello comunale.
La testimonianza, per esempio, è nella serie dei nomi della lista Popolari riformisti, con 7 candidati di cui 5 consiglieri comunali tranesi: Claudio Biancolillo; Tommaso Laurora; Erika Laurora; Mariangela Scialandrone; Antonio Loconte. Di questi, tre fanno parte dello stesso gruppo consiliare di minoranza che fa capo all'ex candidato sindaco Tommaso Laurora, due alla maggioranza del sindaco Amedeo Bottaro. Tutti e cinque, e forse non solo loro, potrebbero dare vita ad un nuovo gruppo consiliare che, con i suoi numeri, potrebbe essere determinante nei futuri destini delll'amministrazione Bottaro. Completano la lista Vincenzo Montrone e Rosa Scognamiglio.
Il centro-sinistra presenta, con quella del Partito democratico, la lista più istituzionale del suo ampio spettro: la formano Lorenzo Marchio Rossi, Rossano Sasso, Anna Maria Tarantino, Antonio Imbrici, Daniela Rondinone e la tranese Federica Cuna. Quest'ultima sembra raccogliere il testimone di suo padre, l'ex democristiano Franco, che del Partito democratico provinciale ha sempre costituito un riferimento dal punto di vista organizzativo ma non è mai stato candidato alle consultazioni sia di primo livello, nel 2009, sia di secondo, non avendo mai ricoperto nella seconda repubblica la carica di consigliere comunale.
Il presidente Bernardo Lodispoto, che non fa parte della competizione in quanto la sua carica è tuttora in corso, ha una «Lista del presidente» formata da Fabio Capacchione, Rosario De Michele, Carla Mazzilli, Pierpaolo Pedone, Stefania Rubino, Savino Tesoro e la tranese Donata Di Meo, anche lei alla prima candidatura a livello sovracomunale.
Vi è poi la lista denominata «Bene comune per la Bat», che sembra fare riferimento al consigliere regionale Sabino Zinni ed è formata formatta da Giovanni Vilella, Marianna Sinisi, Francesco Bruno, Daniela Maiorano, Nunzia Leonetti ed Emanuele Sgarra.
Quanto alla già citata lista unica del centrodestra, sarà Emanuele Cozzoli il rappresentante tranese al suo interno, mentre gli altri candidati sono Ludovico Peschechera, Michele Nobile, Maria Giovanna Schiavo, Pasquale Di Trani, Bruna Glionna, Gianluca Grumo, Pasquale Di Noia, Elena Muoio e Donatella Rosaria Dina Fracchiolla.
Infine il Movimento 5 stelle, senza il consigliere tranese Vito Branà e con i seguenti candidati: Vincenzo Coratella; Francesco Cignarale; Giovanni Davanzo; Maria Fortunato; Maria Altomare Porro; Costanza Santarelli.
Fino al prossimo 3 dicembre avverrà l'esame, da parte dell'ufficio elettorale costituito presso la Provincia, delle liste presentate, con eventuali integrazioni istruttorie, ed entro il 10 dicembre saranno pubblicate le liste definitivamente ammesse sul sito internet della Provincia.
Entro il 17 dicembre avverrà la verifica del corpo elettorale formato dai consiglieri comunali di 9 dei 10 comuni della Bat (manca Barletta, commissariata) e sabato 18 dicembre si voterà dalle 8 alle 20.
