Un Natale diverso? No! Un Natale speciale! Speciale perché nel duemilaventuno siamo più forti degli altri. Noi siamo più forti del “covid” che ci costringe a stare lontani… Si! Ma solo col corpo, siamo più vicini con l’animo, col cuore, con la mente, grazie allo smartphone e al computer che ci uniscono, più tecnologico, ma in modo che possiamo vederci uniti tutti, parlare in contemporanea, scambiarci i doni di Babbo Natale, fare tanti giochi e frasi d’amore stando nelle nostre case e… poter debellare questo alieno che circola sulla nostra Terra.
È così che ce la faremo e, molto presto festeggeremo le altre tante future giornate della nostra dolce vita, finalmente abbracciati sereni e felici.
Auguro a tutti i lettori un Natale pieno di speranza, certamente diverso ma più semplice e sobrio, più bello e più vero, perché ci viene dato proprio dalla nascita del nostro Redentore Bambino Gesù come l ‘inizio di una nuova storia.La nascita di un bambino ci insegna la continuità e la fiducia nel futuro, e che si sia credenti o meno ha una serie di risonanze dentro di noi.Ricordarlo attraverso la preparazione dl presepe fa bene anche ai single inclini invece sempre più a lasciare disadorna la propria casa.
Il mio presepe è interreligioso: il messaggio è quello di trasmettere l’affratellamento fra tutte le fedi religiose, come del resto voluto da Papà Wojtyla ad Assisi nel 1986 e da Papa Francesco che continua il suo percorso Dell ‘umile poverello di Assisi.
Giovanni De Toma - Presepista da sempre


