È scomparsa all’età di 93 anni Lina Wertmüller, regista, prima regista donna ad essere candidata all'Oscar e premio Oscar onorario nel 2020. Fu presidente di giuria nel 2001 al "Trani Film Festival" dove fu insignita del premio "Stupor Mundi". Tra i tanti film da lei diretti, ricordiamo quello indimenticabile girato nel 1990 “Sabato, domenica e lunedì”, film televisivo del 1990 tratto dall'omonima commedia di Eduardo De Filippo.
Nel film molte delle scene al mercato, per strada e in casa erano state girate nel centro storico, nella villa comunale e sul lungomare di Trani. E proprio in quel film c’era la splendida Sophia Loren, nei panni di Rosa Priore, che ritornerà in città dopo 30 anni per le riprese del film “La vita davanti a sé”.
A ricordarla il giornalista Franco Caffarella: «Era una persona intelligente, innamorata della Puglia e di Trani, della sua storia e dei suoi monumenti. In occasione del Trani Film Festival al Castello Svevo fu proiettata la versione cinematografica del film “Sabato, domenica e lunedì”. È una grandissima perdita per il cinema italiano e per Trani che, grazie a quel film, accolse la Loren. È la pellicola più importante girata a Trani».
Beppe Sbrocchi, direttore del Trani film festival, ricorda la Wertmuller così: «Il 2001 fu un anno eccezionale per il festival, perché era la sua seconda edizione ma fu la prima con un concorso internazionale di cortometraggi. Lei ne presiedette la giuria e la ricordiamo come una persona eccezionale, che ci diede coraggio e e trasmise competenza e conoscenza. E quei suoi occhiali amplificavano un sorriso che riusciva veramente a coinvolgere chiunque».
Lorenzo Procacci Leone, direttore artistico del circolo del cinema Dino Risi, ricorda la Wertmuller come «una delle prime registe donna alle entrare nella storia del cinema italiano, ed infatti fu la prima regista ad essere candidata al premio Oscar, che ingiustamente non arrivò per Pasqualino sette bellezze, che io considero davvero il suo capolavoro ed uno dei film italiani più importanti. Oltre Trani, aveva anche un legame con la Puglia molto forte, perché esordì nel 1963 con I basilischi, che fu girato a Spinazzola, Minervino Murge e Palazzo San Gervasio, piccolo comune della Basilicata perché suo padre era un avvocato lucano».



