Don Enzo De Ceglie è stato dimesso e stamattina era già in parrocchia per riprendere la sua attività di guida della comunità degli Angeli Custodi.
La mascherina e il cappello coprono gran parte dei segni dell'aggressione subita ieri e sorprende la pacatezza con cui il sacerdote commenta l'episodio: «Stavamo concludendo una serata piacevole con una frittellata di solidarietà in occasione della festa di Santa Lucia, mancava veramente poco e ci siamo trovati in presenza di questi ragazzi che hanno perso il controllo delle loro azioni, anche se ad aggredirmi è stato uno solo».
Il sacerdote ha riferito ogni dettaglio ai Carabinieri, ma non denuncerà: «Forse questi ragazzi ci hanno fatto sapere in maniera scomposta che hanno bisogno di aiuto. Noi tante volte noi abbiamo provato a darglielo, ma purtroppo quasi sempre non riusciamo a comunicare con loro».
Il parroco degli Angeli Custodi non nasconde la difficoltà di essere un sacerdote di periferia, ma sottolinea che «le criticità in periferia sono di tutti, anche di quei cittadini che davanti a tanti episodi di microcriminalità sì voltano dall'altra parte per paura di denunciare. Di certo, però - conclude -, un arretramento c'è stato soprattutto da quando qui hanno chiuso due scuole: senza l'Orazio Palumbo e senza la Papa Giovanni si fa più fatica, e la Petronelli da sola non basta».
Video di Tonino Lacalamita





