Se si vuole essere maggioranza con all’interno tutto e il suo contrario bisogna avere la consapevolezza che non c’è spazio per battaglie ideologiche. Il piano di diritto allo studio è da sempre un provvedimento votato all’unanimità. Se si vuole essere assessori di una maggioranza eterogenea non si può pretendere che su temi come l’identità di genere la si pensi tutti allo stesso modo.
Una maggioranza che litiga sul piano di diritto allo studio per visioni diverse, emendandolo, non sta solamente evidenziando la mancata condivisione, non sta solamente sfiduciando l’assessore proponente, merita solo di andarsene a casa.
Raimondo Lima, Commissario FDI Trani Membro Direzione nazionale FDI
