«La legge regionale del 2016 si è occupata degli aspetti finanziari ed economici del Dopo di noi, noi invece mettiamo in campo una progettualità che parte dal basso, per dare spazio all’aspetto sociale».
Così il vice sindaco ed assessore al ramo, Fabrizio Ferrante, presentando oggi nella sala Tamborrino del Comune di Trani il progetto «Dopo di noi», per incentivare e promuovere la realizzazione di progetti di vita per l'autonomia e maggiore qualità di vita delle persone con disabilità senza il supporto familiare.
Per Brigida Figliolia, responsabile del Servizio di neopsichiatria infantile dell'Asl Bt, «la Regione ha immaginato una struttura sanitaria che potesse dare dignità all’autismo e darne una continuità nel tempo. Ma mancava un dopo. Molti ragazzi e le loro famiglie non hanno l’idea dell’autonomia. Il progetto, invece, mira proprio a questo».
«Stiamo pensando ad un sostegno a tutte le forme della disabilità, nessuno escluso - dice il sindaco. Amedeo Bottaro -. Non ci sono disabili di serie A e serie B, e con questo progetto stiamo intervenendo sul presente e sul futuro, quando cioè mancherà per i ragazzi il sostegno familiare».
Il servizio che segue è stato realizzato da Tonino Lacalamita.


