Arrivano le feste comandate: Natale e Capodanno! Quelle durante le quali non si bada agli sprechi di cibo, di rifiuti e ahinoi di botti con buona pace degli operai morti in quelle fabbriche produttrici di dolori e sofferenze alle famiglie colpite dalle numerose e inevitabili disgrazie che troppo spesso si verificano nel settore.
Tutti predicano sobrietà nei consumi ma poi, tanto Natale arriva una volta all’anno, si decide di fare un’eccezione dimenticando l’esistenza di quasi un miliardo di persone che nel pianeta soffrono la fame e tutte le conseguenze derivanti dal sottosviluppo.
Torniamo ai botti e ai fuochi pirotecnici, rischiando di essere pedante e suscitare il risentimento di chi ritiene invece che costituiscono un’attrattiva turistica. Il pensiero va in questo momento alle dieci vittime della strage di Modugno del 24 luglio 2015 e quelle cinque di Barcellona Pozzo di Gotto del novembre 2019 e alle loro famiglie. Non voglio soffermarmi sui risvolti socioeconomici del settore, già trattati anche recentemente, che pure pesca manodopera nella povertà e fra gli immigrati, ma sulla composizione di
questa attrattiva che nel cambio delle materie prime ora utilizzate ne ha aumentato l’esplosività, attraverso le nanoparticelle, e la nocività con conseguenze su patologie del tipo asma, allergie, bronchiti croniche, senza trascurare il panico negli animali e le relative reazioni di disagio.
Certo l’azione di contrasto alla produzione e all’uso di pirotecnici richiede il coraggio e la volontà dello Stato di porre fine ad una abitudine estremamente pericolosa per i lavoratori, per le persone che ne fanno uso e non ultimo per l’ambiente. Allora in attesa di un provvedimento governativo in materia, pur sempre tardivo, una preghiera al nostro sindaco, direi un regalo di Natale alla città e ai cittadini attraverso:
-una severa azione di prevenzione e contrasto alla vendita e all’uso di botti e fuochi d’artificio con la collaborazione delle forze dell’ordine;
-un intervento di natura culturale mirante al cambiamento delle abitudini e dei comportamenti individuali e collettivi dei cittadini che porti alla riduzione prima e all’azzeramento poi dell’uso di botti e fuochi d’artificio in tutte le circostanze.
Alla chiesa locale un invito a farsi da subito sostenitrice di una cultura che rifugga dalle manifestazioni esteriori attraverso i pirotecnici per il Natale, Capodanno e le sagre da celebrare esclusivamente in chiave mistica e per il bene dell’anima. Per concludere poiché i regali si scambiano, tutti noi cittadini potremmo regalare alla città un momento di riflessione sulle nostre abitudini e comportamenti che producono inquinamento e spreco per non dover poi fare il 2 gennaio la triste conta dei feriti e dei mutilati.
A TUTTI AUGURI DI BUON NATALE E SERENO 2022
Antonio Carrabba
