Per Villa Telesio si riparte da zero, o quasi. Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha determinato l'indagine di mercato per l'affidamento del servizio di ingegneria e architettura per la progettazione dell'intervento di restauro, risanamento conservativo, valorizzazione del giardino, messa in sicurezza del muro di recinzione.
Il professionista sarà individuato all'esito di una procedura per la quale sono disponibili 21.000 euro, che fanno parte di un finanziamento complessivo di 236.000 euro. Tali fondi, che vengono da due bandi diversi, confluiranno in un'unica lavorazione a seguito di un'altrettanto unica progettazione.
Il Comune di Trani, come si ricorderà, è beneficiario di due finanziamenti regionali finalizzati al recupero dell’area a verde denominata “villa Telesio”, per complessivi 236.000 euro. Di questi, 56.000 sono arrivati a seguito di un bando del 2017 (a fronte di un importo richiesto di 200.000 euro), e 180.000 all'esito di un bando del 2018, ottenendo lo stesso importo richiesto.
Entrambi i finanziamenti sono stati concessi per il recupero e valorizzazione dell’area a verde e per la messa in sicurezza delle strutture in essa contenute, con particolare riguardo al pregevole muro di cinta che circoscrive l'rea, oggi ancora più in dissesto a causa dei pesanti arbusti rampicanti che hanno distaccato diversi conci dal portale di ingresso sul lato nord.
«L’attuale situazione impone la rimodulazione progettuale che, nel pieno rispetto degli avvisi pubblici e in coerenza alle idee progettuali candidate e finanziate - precisa il dirigente -, possa consentire di intervenire rapidamente con un'unica azione progettuale ed esecutiva».
La rimodulazione progettuale si rende inoltre indispensabile «anche per eliminare alcune lavorazioni originariamente previste nella proposta progettuale candidata, in quanto già attuate dall’amministrazione comunale. Si tratta di diversi interventi di messa in sicurezza del verde e rimozione di erbe infestanti e alberi caduti, che hanno reso possibile addirittura l’apertura del giardino alla cittadinanza».
L'apertura, però, è avvenuta per troppo poco tempo, ed allora «è intento di questo ufficio procedere con un’unica progettazione e conseguente attuazione dell’intervento - si legge nel provvedimento -, accorpando i due finanziamenti con un unico crono-programma attuativo, andando a rimodulare i progetti in un unico quadro economico».
Per la cronaca, dei 236.000 euro, 100.000 saranno per opere a verde, 60.000 per interventi di recupero e consolidamento del muro perimetrale, 10.000 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
Le opere sul verde saranno le seguenti: abbattimento degli arbusti rampicanti sul muro perimetrale lato nord (corso don Luigi Sturzo); sistemazione dei cordoli di delimitazione delle aiuole; pavimentazione dei vialetti interni al giardino con terra stabilizzata con legante liquido ed effetto antipolvere compatibile con le caratteristiche di naturalità del sito; realizzazione di vialetti esterni al sito recintato (stesso materiale di quelli interni), per consentire l’accesso pedonale dalla viabilità pubblica ai due cancelli di accesso lato nord e sud; implementazione delle essenze arboree ad integrazione delle zone interessate dalla cadute di alberi ed arbusti; perimetrazione del manufatto interno con staccionate in pali di castagno; opere di presidio nel manufatto interno per garantire la pubblica incolumità; arredo urbano con cartellonistica informativa.
Le opere sulla muratura di recinzione consisteranno in: rincocciatura della muratura su via Pozzo piano e ripristino di intonaco deteriorato, con successiva pitturazione; "cuci scuci" dei conci della muratura lato nord (corso don Luigi Sturzo), per ripristinare i danni causati dalla vegetazione infestante; ripristino di una porzione di muratura fuori piombo sul lato est, per effetto della vegetazione spingente; recupero dei cancelli di ingresso lato nord e sud.








