«Oggi ho finalmente sostenuto l’ultimo esame (Movimenti femminili nella storia moderna italiana) della mia prima sessione del master, che avrei dovuto sostenere nel febbraio 2020». Lo ha fatto sapere sul suo profilo Facebook Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna arrestato per motivi pretestuosi nel suo Paese.
A causa della lunga detenzione si è aperta una catena internazionale della solidarietà in suo favore, che ah visto protagonista anche Trani con il conferimento allo studente egiziano dlela cittadinanza onoraria.
Nel frattempo le diplomazie scendevano in campo per indurre le autorità egiziane a scarcerare Zaki e mitigare la prospettazione accusatoria a suo carico.
Dopo la scarcerazione dello scorso dicembre, ed in attesa del processo, Zaki sta progressivamente tornando alla normalità. Si trova ancora in Egitto, ma ieri ha sostenuto, e superato con 30 e lode, l’esame del master che avrebbe dovuto sostenere nel febbraio 2020, quando fu arrestato.
Zaki ringraziato l’Università di Bologna, per avergli concesso di svolgere l’esame a distanza, e commenta così: «È bello tornare ad essere uno studente, e non vedo l’ora di essere fisicamente in classe molto presto. Questo giorno per me è molto importante, perché rappresenta la ripresa di quello che ero e che nel tempo ho sognato di diventare».
Un pensiero, infine, Zaki lo dedica «a tutti quelli che invece non hanno avuto modo di perseguire i propri sogni, così come a quanti stanno ancora lottando».
