C’era una volta la Provinciale Trani-Andria in versione integrale, dal passaggio a livello alle porte della città confinante.
Oggi la parte di competenza provinciale si è molto accorciata e corrisponde ai circa 4 chilometri del tratto centrale, messo in sicurezza con il recente allargamento della sede stradale ed il raddoppio delle corsie.
Le due rotatorie che delimitano quel segmento sono il confine fra il tratto di competenza provinciale e quello di competenza dei rispettivi comuni.
Trani ha così in carico due chilometri circa, dal muro ferroviario alla rotatoria di contrada Montericco, che con il tempo sono stati oggetto di lavori, scavi, degrado.
Non da oggi percorrere quel tratto significa affrontare un vero e proprio percorso di guerra, e non pare un caso che sono già trascorsi oltre due anni dal 12 dicembre 2019, data in cui veniva affidato all’ingegner Mario Caporusso l’incarico professionale per la «progettazione dello studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione delle prime opere di messa in sicurezza e adeguamento a norma della ex strada provinciale Trani-Andria».
L’importo della consulenza fu calcolato in 4.000 euro, modulati sulla base di un importo presunto dei lavori di 500.000 euro.
Il disciplinare d’incarico veniva sottoscritto il 7 maggio 2020, ma all’esito delle valutazioni congiunte con il tecnico incaricato ed il comando della Polizia locale «si constatava che si rendeva necessario procedere ad una più ampia progettazione – scrive il sirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri -, che interessasse tutto l’asse viario, con estensione alle aree in adiacenza per la completa messa in sicurezza e a norma dell’asse di scorrimento».
Lo scorso 28 dicembre il professionista ha così rilasciato una nuova relazione tecnica, segnalando all’ufficio superamento dell’importo dei lavori inizialmente previsto, con conseguente aumento della sua parcella.
«Ma la sistemazione dell’importante asse viario risulta fondamentale per la sicurezza della circolazione viaria e pedonale sul tratto urbano della ex Strada provinciale Trani Andria – dà atto il dirigente -, tenuto conto anche del prossimo insediamento di licei presso le strutture della ex Lum».
Il costo dei lavori sfiora ormai il milione di euro, somma che si renderebbe disponibile solo accedendo a finanziamenti, che però a loro volta arriverebbero solo se il Comune di Trani fosse in possesso della progettazione almeno al primo livello di approfondimento.
Da qui, dunque, «la necessità di procedere al completamento della progettazione delle opere mediante rimodulazione dell’incarico all’ingegner Caporusso, che risulta logico, razionale e conveniente per la pubblica amministrazione grazie all’abbattimento dei tempi necessari per l’individuazione di un altro soggetto, stante anche il rapporto contrattuale in essere».
Il professionista ha così offerto 21.000 euro, comprensivi dell’importo in precedenza pattuito di 4.000, importo ritenuto «di gran lunga inferiore all’importo massimo possibile per l’affidamento diretto». Da qui il nuovo impegno di spesa, pari a 17.000 euro.


















