«Un nuovo (vecchio) evento per la gioia di molti, una grave minaccia per il nostro ambiente. Tutti i giornali stanno in questi giorni annunciando che “Il Festival dell’arte pirotecnica” è stato ricalendarizzato nei giorni 26 e 27 febbraio». È apparso in queste ore sul profilo ufficiale di Legambiente Trani un post contro lo spettacolo pirotecnico che si svolgerà a Trani a fine mese.
«Legambiente Trani dice NO all'uso dei botti! E lo dice a gran voce come altre associazioni ambientaliste e animaliste hanno fatto in passato, in altri luoghi del mondo! Al di là del diletto e della bellezza dei colori nella notte - si legge - analizziamo i danni causati da questo tipo di eventi. I fuochi artificiali generano un tappeto di polveri di metalli pesanti tra cui titanio, rame e piombo, utilizzati proprio per rendere i colori più brillanti, che finiranno direttamente in mare, contaminando la fauna acquatica e anche i prodotti della pesca che finiscono giornalmente sulla nostra tavola.
Inoltre, liberano polveri sottili e sottilissime (PM10 e PM2,5) che vengono trasportate in alto dal vento per poi ricadere a km di distanza; le polveri contengono anche ozono, anidride solforosa e biossido di azoto.
Noi chiediamo che questo festival sia sostituito con un più moderno e meno impattante festival di "DRONE LIGHT SHOW"».
