«La proprietà di quell'immobile è della Asl, il possesso glielo riconosceremo in consiglio comunale, a patto che lo stabile sia destinato a uffici della stessa Asl. Se poi l'azienda vorrà prevedervi la Direzione generale, tanto meglio».
«Così il vicesindaco, Fabrizio Ferrante, a Teledehon, in merito al futuro dell’ex convento agostiniano di piazza Gradenigo, già sede dell'ospedale di Trani e successivamente, fino al 1967, della scuola media Bovio.
Da allora è rimasto abbandonato e soltanto grazie a lavori di puntellamento interno si è mantenuto in piedi, mentre nel frattempo, con fondi ottenuti a suo tempo da, Governo, si riuscì a rimetterne a nuovo la facciata pur permanendo i problemi interni.
Una parte residuale dei locali è comunque di proprietà comunale, e sono quelli in cui sono stati realizzati bagni e docce pubbliche.
Secondo quanto riferisce il vicario di Bottaro, «il lungo contenzioso per la proprietà fra Comune e Asl si è risolto in favore di quest’ultima. A questo punto, noi a breve andremo in consiglio comunale per formalizzare la cessione del possesso dell’immobile in favore dell'Asl, ma nella delibera inseriremo ovviamente un utilizzo vincolato di quel sito per uffici della Asl. Quindi – sottolinea -, non è peregrina l'ipotesi che possa venirci anche la Direzione generale, anche se poi questa decisione dovrà passare da Regione e Conferenza dei sindaci. Di certo, la Asl non potrà utilizzare l’immobile in altra maniera o in maniera non funzionale rispetto a quelle che sono le esigenze del territorio comunale in cui lo stabile si trova e della storicità di quel sito».
Ma la vera chiave di tutto è nel famoso protocollo d’intesa del 2016 fra Regione, Asl Bt e Comune di Traniu che tutti, oggi, ricordano per la riconversione ufficiale dell’ex ospedale in Presidio territoriale di assistenza.
In realtà quel documento contiene molto altro, abbracciando anche presente e futuro di ex ospedale pediatrico e, appunto, ex convento agostiniano.
Ebbene, con riferimento a quest’ultimo, vi si legge che «l'amministrazione comunale si rende disponibile a procedere con il ri-trasferimento dell'ex convento agostiniano all'Asl Bt, ponendo l'azienda nella condizione di ristrutturarlo a proprie spese, con future determinazioni da assumersi in sede di cabina di regia del protocollo d'intesa. In quest'ottica, ed in relazione alla destinazione che si deciderà di attribuire all'immobile, l'amministrazione si è resa disponibile a creare le condizioni di natura urbanistica affinché, sempre la Asl, realizzi un parcheggio sotterraneo in piazza Gradenigo».
L’unica certezza che si ha è che il parcheggio sotterraneo non ci sarà, perché nel frattempo il concorso di progettazione per la riqualificazione della piazza è stato chiuso e vinto e, a fra non molto, si partirà con i lavori.
Nello schema del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, approvato a fine anno dalla giunta uscente, si legge che «insiste un contenzioso fra Comune e Asl», mentre nei precedenti si illustrava una situazione più ampia: «L'immobile non ha avuto più alcuna destinazione d'uso e necessita di straordinaria manutenzione. Recentemente la facciata ha subito una ristrutturazione, così come i locali al piano terra di via Alvarez, adibiti a bagni pubblici. Agli atti dell'Ufficio patrimonio è acquisito un atto notarile del 5 settembre 1846, del notaio Francesco Saverio Spezzaferri, dal quale si evince il titolo di proprietà del Comune di Trani».
Oltre mezzo secolo di tira e molla sulla proprietà per comprendere, neanche troppo velatamente, che è preferibile cederla alla controparte perché non ci sono i soldi per ristrutturare il bene.
Si profila, così, un Palazzo Carcano bis ma con il rischio di una puntata al buio perché in quel caso si è avuta la certezza della conferma del Tribunale a Trani, ma qui la contropartita è solo ipotetica.
