Due anni e 8 mesi: è questa la pena cui è stato condannato Daniele Arciuli, il 22enne evaso dal carcere di Trani il 26 agosto 2021 scavalcando il muro di cinta e approfittando nell'atterraggio di un cumulo di rifiuti presenti al piede dello stesso.
La sentenza è arrivata dal giudice monocratico di Bari, che ha invece assolto la 21enne compagna del responsabile dall'accusa di favoreggiamento: era lei ad ospitare a Triggiano l'evaso che, difeso avvocato Giuseppe Buquicchio, aveva motivato la fuga dalla casa di reclusione di Trani con il desiderio di crearsi una famiglia.
Al contrario, l'azione commessa ha determinato adesso un cumulo di pene che Arciuli dovrà scontare nel carcere di Cosenza, dove è recluso dal momento dell'arresto conseguente all'evasione da Trani: infatti, stava scontando un'altra pena per omicidio, di cui si è reso responsabile quando era minorenne.
Per quanto riguarda l'altro fuggitivo, Antonio Di Noia, inizialmente latitante e che poi si era costituito in Questura a Bari il 31 agosto, è pendente il processo a Trani.
