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Impianto di trattamento di percolato a Trani, Colangelo. «Va fatto per legge». Gli oppositori: «Prima se ne discuta»

Nel consiglio comunale in programma alle 10 di domani, martedì 8 marzo, fra i numerosi punti all'ordine del giorno è prevista l'approvazione di una variante urbanistica grazie alla quale l'Agenzia regionale dei rifiuti potrà realizzare, nell'area della discarica di Trani, una stazione di trasferenza ed un impianto di trattamento del percolato.

Il progetto, dello studio Romanazzi Boscia e associati, porta la firma dei professionisti Eligio Romanazzi, Giovanni Boscia, Sebanino Giotta, Fabio Paccapelo, Federico Cangialosi, Gianluca Intini, Vito Specchia e Vincenzo Catalucci.

Quello che si realizzerà sarà un impianto di trasferenza dei rifiuti solidi urbani, progettato per garantire il trasferimento dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata, per una potenzialità di circa 300 tonnellate al giorno, ed un impianto di trattamento del percolato di tipo chimico fisico, per una potenzialità di circa 120 metri cubi al giorno, con la relativa vasca di equalizzazione per una capacità di circa 1000 metri cubi.

«Gli interventi garantiranno una corretta gestione del percolato prodotto da discarica - si legge nella relazione generale del progetto - e dei flussi di rifiuti provenienti dalla raccolta in ambito comunale».

Il progetto, che inizialmente sarebbe dovuto essere finanziato dalla regione per 13 milioni di euro, adesso lo sarà per 4 più 1 di cofinanziamento da parte di Amiu. Nei primi 5 anni è previsto che l'impianto tratti esclusivamente il percolato prodotto dalla discarica di Trani, chiusa dal 2014 e di cui sono stati già provvisoriamente chiusi i primi due lotti, mentre sono in atto le opere di messa in sicurezza del terzo, colmo per metà.

A partire dal sesto anno l'impianto potrebbe ospitare anche il percolato, proveniente da altri impianti viciniori, per uguale opera di trattamento.

A seguito dell'approvazione del consiglio comunale sarà stipulata una convenzione fra Ager, Comune di Trani e Amiu, per stabilire le tariffe dell'impianto ed anche le royalty in favore del Comune, che cederà il diritto di superficie ad Ager, proprietaria dell'impianto, dalla quale dovrebbe ottenere in cambio un riconoscimento annuo vicino ai 400.000 euro.

Su tale progetto da giorni c'è polemica, perché si ipotizza che la Regione torni a fare di Trani la città predestinata nell'ospitare rifiuti e impianti legati ai rifiuti.  Per controbattere alle critiche ieri sera, con una diretta social, l'assessore all'ambiente Pierluigi Colangelo ha provato a chiarire la posizione del Comune di Trani: «Per fortuna l'impianto di percolato sta finalmente destando tanta attenzione. Infatti,i la discarica di di Trani sconta il peccato originale di non avere un impianto di questo tipo sin dalle origini, peraltro previsto per legge. Noi ora stiamo rimediando a questa lacuna».

Ma in maggioranza ci sono tensioni, tanto che  i consiglieri Befano, Loconte e Mastrototaro ritengono «doveroso e necessario un maggiore approfondimento della tematica - scrivono in una nota - e richiedono un rinvio del punto al fine di una valutazione più serena».

Stessa posizione da parte dell'ex consigliere comunale, Maria Grazia Cinquepalmi, insieme con molti altri attivisti, prevalentemente delle associazioni Libera e Trani bene comune: «Gli impianti progettati non possono essere realizzati finché non si ultima la bonifica della discarica, e dunque non si comprende la necessità di approvarlo così velocemente. Confidiamo per questo nel senso di responsabilità dei nostri amministratori, perché certe decisioni non vengono prese senza una ampia condivisione con i cittadini e dando la assoluta precedenza alle necessità ambientali della città».


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