Il consiglio comunale di oggi, martedì 8 marzo 2022, è, come detto, andato deserto al terzo appello da parte del presidente Giacomo Marinaro. Diversi partiti, politici e consiglieri hanno mostrato perplessità su quanto accaduto. Di seguito alcuni degli interventi di queste ore:
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Per qualcuno, un argomento così delicato come l’impianto di percolato è solo una scusa per far finta di fare opposizione. Se si vuole far cadere amministrazione bisogna raccogliere le firme. Altrimenti, il far venire meno il numero legale è solo l’ennesima volta in cui, chi fa opposizione a convenienza, sta alzando il prezzo.
Raimondo Lima, Direzione nazionale Fratelli d’Italia
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Hanno avuto il 65% nelle urne, ma ora sono una minoranza in consiglio comunale! La sciatteria con cui si tratta la città trova riscontro nelle modalità usate per portare in consiglio argomenti così delicati e importanti. Ma non finisce qui! Oggi si doveva discutere dell’impianto di smaltimento del percolato, ma il numero legale non c’è! Mancano i consiglieri di opposizione e tanti consiglieri di maggioranza. Manca il coraggio di confrontarsi, manca il coraggio di ammettere gli errori, manca la trasparenza.
Noi di ARTICOLO97 chiediamo pubblicamente una nuova consulta ambientale prima della ulteriore convocazione del consiglio comunale del 10 marzo, in cui si lavori con politici e associazioni, fornendo tutti i documenti necessari in totale trasparenza.
Movimento civico ARTICOLO97 - Trani
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Oggi si sarebbe dovuto tenere un consiglio comunale con 19 punti all'ordine del giorno, ma non c'è stato. L'amministrazione non ha più i numeri per andare avanti, eppure vogliono andare in consiglio comunale il 10 marzo per decidere il destino di Amet, di Amiu e del nostro territorio scegliendo di realizzare un impianto di percolato, assolutamente non conveniente per Trani e per i tranesi. Pertanto mi chiedo se un'amministrazione che non ha più i numeri neanche per iniziare un consiglio comunale possa ancora pensare di fare questi interventi così decisivi sul nostro territorio.
Andrea Ferri, consigliere comunale
