Un progetto unico ed epocale per l’agricoltura tranese. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità dei presenti (31 voti favorevoli) il progetto di riutilizzo ai fini irrigui delle acque reflue affinate licenziate dal depuratore a servizio dell’abitato di Trani.
Per il consigliere Di Gregorio “si tratta di interventi importanti e impegnativi per un finanziamento di oltre 8 milioni di euro. È una grande occasione che è stata colta: il consorzio sta accompagnando l’amministrazione per un’attività che è la più importante per l’amministrazione tranese”. Soddisfatto anche il consigliere Giuseppe Mastrototaro che parla di un “progetto epocale per l’agricoltura tranese”.
Pareri positivi anche da parte dei consiglieri di opposizione come Tommaso Laurora per il quale “si tratta di un esempio concreto di economia circolare perché si recuperano le acque e si usano nell’agricoltura. Abbiamo fatto bene a continuare su questa strada che ha dato i suoi frutti” e per Pasquale De Toma che dice: “Il provvedimento va incontro alle esigenze del mondo agricolo”.
Gianni Di Leo ha lamentato la lunga attesa che ha anticipato il provvedimento: “Sono anni che gli agricoltori richiedono l’acquedotto a fini irrigui. Il progetto parte dal lontano 2016. Per approvare il progetto definito ci avete impiegato 6 anni. Con i vostri tempi non so quando vedremo la realizzazione di quest’opera”.
“Stiamo facendo una grande infrastruttura di km - risponde il sindaco Amedeo Bottaro -, questo provvedimento è frutto di un grande lavoro di squadra dove hanno partecipato tutti. Non voglio che passi l’idea che in questo provvedimento siamo stati lenti perché si tratta di pratiche molto complesse”.
