Appartamenti, fabbricati, fondi rustici, compendi aziendali e autovetture: valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Tutto questo è finito sotto sequestro preventivo per equivalente, con sedici indagati, ad opera dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bari, entrati in azione fra Puglia e Veneto.
L'ipotesi di reato contestata è che gli indagati, residenti nella Città metropolitana di Bari e in comuni della provincia Bat, pur sottoposti a una misura di prevenzione, avrebbero omesso di comunicare operazioni attive o passive, con riflessi sul proprio patrimonio, di valore superiore al limite di legge.
Tra le operazioni non consentite figurerebbero la donazione e cessione di immobili, rami d’azienda, fabbricati e fondi rustici, nonché l’acquisto di appartamenti, fabbricati, compendi aziendali e autovetture.
Le transazioni oggetto di investigazione hanno interessato anche soggetti vicini a noti clan mafiosi attivi a Bari come Parisi, Capriati, Strisciuglio, Di Cosola, Palermiti e Mercante.
Il Gip di Bari, contestualmente all’esecuzione del provvedimento di sequestro, ha ordinato la perquisizione delle abitazioni degli indagati, per l’individuazione di ulteriori beni da sottoporre a vincolo.


