La gioia della condivisione che può nascere dalla coesistenza di culture e religioni diverse è ormai una realtà che caratterizza le nostre scuole e può rappresentare una ricchezza ed un’opportunità straordinarie per favorire la formazione di cittadini e coscienze predisposte al dialogo ed al confronto pacifico.
È quanto avviene ogni giorno nelle classi del 3^ Circolo “G.D’Annunzio”, che da sempre ha fatto dell’interculturalità il suo elemento di forza. Ed in questi giorni che, se da un verso ci avviano già alla Pasqua, dall’altro sono agitati da venti di guerra, parlare con le bambine ed i bambini è l’unico modo per affrontare le loro paure, trovando nella pace quell’elemento comune su cui concentrare i pensieri e gli animi turbati.
Di qui l’idea di “piantare semini di Pace”, un gesto per coltivare la gentilezza e dar risalto all’iniziativa “M’illumino di meno” con il chiaro messaggio di ripudiare la guerra, come sancito dall’art. 11 della nostra Costituzione. Il conflitto tra Russia ed Ucraina, infatti, sta anche portando l’attenzione sulla necessità di investire in forme di energia pulita ed alternativa anziché in strumenti micidiali di morte. Perché, come ben hanno espresso le alunne e gli alunni del 3^ Circolo “G.D’Annunzio”, la guerra ha un enorme costo a livello umano, ma anche ambientale.
