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Chioschi demoliti, una storia in cui perde solo Trani

Due storici chioschi-edicola a Trani sono stati demoliti. Vendere i giornali è impresa sempre più ardua e le edicole chiudono già da anni, ma quasi nessuno si propone per rilevarle e i comuni non solo non fanno nulla per favorire eventuali iniziative ma, alla fine, rimuovono i luoghi simbolo della vendita dei giornali.

In via Malcangi (il 23 febbraio) e piazza D'Agostino (ieri) due chioschi da tempo chiusi sono stati rimossi e smaltiti.

Quello di via Malcangi era completamente impacchettato da una rete stirata, dopo che a seguito della sua chiusura stava cadendo letteralmente a pezzi rischiando di nuocere alla pubblica incolumità. Quello di piazza D'Agostino s’è invece mantenuto in uno stato più dignitoso, ma anche il suo destino era segnato.

Quello che è successo – o non è successo - dopo la chiusura di quelle attività appare la perfetta fotografia dei tempi che cambiano.

L'edicola di via Malcangi, passata negli anni di padre in figlio, dopo l'uscita di scena di quest'ultimo non ha più avuto un futuro. Palazzo di città avrebbe dovuto mettere a gara la concessione per una nuova rivendita giornali o, in alternativa, farla riconvertire a distributore di vivande h24 come già accaduto per il chiosco di piazza Marinai d'Italia: nulla di tutto questo è accaduto e così, dopo il distacco di alcuni pezzi di ferro, la decisione di metterla in sicurezza nell'attesa di decidere di non decidere, fino alla demolizione.

In piazza D'Agostino le cose sarebbero potute essere decisamente diverse. Il concessionario aveva proposto al Comune un progetto di ampliamento del chiosco, annettendovi dei servizi igienici e richiedendo lo spazio necessario per praticarvi altri servizi, oltre la vendita dei giornali che da sola effettivamente sembra non giustificare più la vita di un’edicola: tale proposta fu rigettata poiché il chiosco sarebbe dovuto andare in gara e, addirittura, arrivò una lettera per invitare il concessionario a restituire le chiavi.

L'edicolante si è rimboccato le maniche, ha lasciato il chiosco ed acquistato un locale a brevissima distanza da lì, continuando a portare avanti con successo la sua attività. Al contrario, però, l'edicola è rimasta vuota e anch'essa senza un domani: risultato, anche questo chiosco scomparso dalla vista della cittadinanza.

Eppure una città turistica come Trani, pur accettando la non prosecuzione delle due concessioni come edicole, avrebbe potuto prevedere altrettanti infopoint per i visitatori, almeno per la centralissima e strategica piazza D’Agostino.

Si è invece preferita la soluzione più semplice: un po' di spazio in più sui marciapiedi, in contrapposizione a due pezzi di storia che se ne vanno in un qualsiasi, sperduto deposito di ferri vecchi, al finale di una storia in cui perdono tutti.


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