Anche l’Arcidiocesi di Trani si organizza per l’emergenza Ucraina in una mobilitazione sinergica di territorio che coinvolge già la città di Trani e la Prefettura.
È giunta infatti in questi giorni, a tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, una comunicazione del diacono Ruggiero Serafini, delegato episcopale per la Caritas diocesana, che contempla preziose informazioni per l’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina, informazioni che si coordinano con le indicazioni istituzionali, della Conferenza Episcopale Italiana e della Caritas Italiana.
Nella comunicazione si fa riferimento alla attuale grave situazione ed alle azioni umanitarie avviate e da avviare: “In questo quadro è sempre più difficile -
scrive Ruggiero Serafini - l’opera di soccorso della Caritas in Ucraina che moltiplica gli sforzi per far fronte ai bisogni immediati, ma anche per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla follia della guerra.(…) Occorre leggere la situazione con un inquadramento evangelico ed etico di quanto accade: non dimentichiamo mai che non siamo di fronte ad una calamità naturale, ma ad atrocità e violenze compiute dall’uomo.(…). Caritas Italiana sollecita tutta la rete delle Caritas diocesane presenti sul territorio nazionale a sostenere le azioni necessarie per rispondere ai bisogni più urgenti della popolazione in sofferenza o in fuga, secondo le linee di intervento proposte dall’Appello di Emergenza delle Caritas in Ucraina e delle richieste operative delle Caritas confinanti. A tale proposito, ha attivato una campagna di raccolta fondi per sostenere questi interventi di assistenza umanitaria e i futuri interventi che verranno sviluppati con l’evolversi della situazione”.
L’arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo aveva diramato, nei giorni scorsi, una lettera “Quaresima di Carità per la popolazione ucraina”, contenente due principali indicazioni: una raccolta fondi economici nei modi e nei termini riportata nella lettera; predisposizione all’accoglienza di quanti sono in fuga dalla guerra, soprattutto donne, bambini e anziani che arrivano nel nostro territorio diocesano. Per questo ultimo aspetto, in particolare, sono previsti percorsi di accoglienza, cosicché le famiglie che intendessero offrire la loro disponibilità alla accoglienza dei profughi ucraini dovranno subito comunicarlo: al responsabile Caritas Parrocchiale (detta comunicazione verrà trasmessa alla Prefettura per il tramite del Delegato della Caritas Diocesana); ai Servizi Sociali del proprio Comune.
Per ulteriori informazioni e per segnalare la disponibilità all’accoglienza è necessario compilare l’apposita scheda che è possibile ritirare in parrocchia o sul sito diocesana www.arcidiocesitrani.it.
