Uno dei più importanti scrittori italiani di letteratura per ragazzi a Trani. Stiamo parlando di Gabriele Clima che ieri mattina è stato ospite della scuola media Baldassarre nell’incontro organizzato dalla libreria Miranfù.
“Sono contento della risposta dei ragazzi che hanno lavorato molto bene insieme agli insegnanti – dice lo scrittore -. Nel dibattito ci sono state riflessioni importantissime, ho sentito fisicamente l’energia dei ragazzi. Sono ammirato dalla profondità di alcune riflessioni che toccano i nervi scoperti della vita: i ragazzi vogliono conoscere e capire”.
In un contesto delicato come quello che stiamo vivendo, per il Covid e per la guerra in Ucraina, Clima sostiene l’esigenza di un approccio diverso al racconto: “Com’è naturale, i ragazzi richiedono costantemente in questo periodo informazioni sulla guerra: inevitabilmente il discorso si sposta su questo tema perché i ragazzi vogliono capire”. Secondo lo scrittore, bisogna analizzare la guerra dal punto di vista non strettamente sociale o politico, ma personale e umano perché “parlare della guerra in questi termini aiuta a capire tutte le guerre, non solo quella fra Russia e Ucraina”.
Soddisfatto dell’incontro il dirigente scolastico Marco Galiano che si è detto emozionato per il ritorno degli eventi in presenza: “Quando è Gabriele Clima l’interlocutore di riferimento i ragazzi possono dire che hanno avuto grande fortuna. Quella di oggi è una tappa di un percorso faticoso iniziato la scorsa estate ma incredibilmente emozionante”.
Galiano ha annunciato che l’istituto sarà dotato di una biblioteca, senza dimenticare che proprio nei giorni scorsi è stato presentato uno sportello psicologico e sull’autismo: «Oltre a questi sono tanti altri gli interventi che stiamo facendo: ad esempio, porteremo i ragazzi per cinque giorni in una vacanza studio, a fine maggio, per fare sport e scuola. Siamo particolarmente orgogliosi di aver ottenuto questo finanziamento. Sarà un’esperienza inclusiva. Trasformare una scuola in una realtà inclusiva non è semplice, ma ci proviamo».




