Sono pervenute ben 1786 domande, record di sempre, contro le 1679 del 2021. E se i richiedenti fossero tutti ammessi, si dividerebbero un plafond intorno di 2.480.000 euro. È questo il quadro del cosiddetto «Fitto casa 2022», con riferimento ai contributi per le locazioni dell'anno 2020.
Infatti la Regione Puglia ha stanziato in favore del Comune di Trani 1.490.000 euro e Palazzo di città, a sua volta, ha cofinanziato l'operazione con 298.000 euro, che rappresentano a loro volta la più alta partecipazione di sempre e hanno consentito - ultima notizia - di ottenere una premialità regionale di 426.000 euro.
A questi vanno aggiunti 266.000 euro, disponibili dalla cosiddetta «morosità incolpevole», una misura finora poco utilizzata, i fondi destinati alla quale vengono poi, appunto, dirottati sul fitto casa.
Sulla compartecipazione comunale c’è poi da dire che, dei previsti 298.000 euro, 168.000 sono stati prelevati dal fondo di riserva, insieme con altre piccole somme fra compensi incentivanti dei dipendenti, fondo per il personale in quiescenza e contributi ad associazioni e parrocchie che operano sul territorio.
Per la partecipazione al bando il richiedente ha dovuto possedere i seguenti requisiti: reddito complessivo del nucleo familiare conseguito nel 2020 non superiore all’importo di 13.405,08 euro, oppure reddito complessivo del nucleo familiare conseguito nel 2020 non superiore all’importo di 15.250 euro.
Hanno potuto partecipare alla procedura anche i percettori di reddito di cittadinanza. Tuttavia, dopo l’erogazione dei contributi, il Comune comunicherà obbligatoriamente all’Inps i beneficiari ai fini della compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto.
