Concludiamo il viaggio settimanale fra le storiche cartoline della Trani di un tempo con una, edita da V. Scoccimarro, spedita da Trani a Napoli il 26 luglio del 1915: l’immagine riporta l'inaugurazione del monumento a Giovanni Bovio in piazza Vittorio Emanuele, ora piazza della Repubblica, tenutasi il 16 maggio del 1915.
Qualche curiosità. All’indomani della morte di Giovanni Bovio, lo abbiamo già scritto, si costituì il comitato per l’erezione del monumento e non appena fu raggiunta la somma di lire 30.000, il Sindaco Adolfo Quercia, grande amico dell’illustre tranese, deliberò di affidare l’esecuzione dell’opera al famoso architetto Conte Giuseppe Sacconi, già progettista dell’ Altare della Patria a Roma e ridefinitore della attigua Piazza Venezia, ma il prestigioso incarico non portò bene allo stesso che colpito da grave malanno, in breve tempo lo portò alla morte.
Il comitato si adoperò subito per la sostituzione e nel 1904 accettò l’offerta dello scultore molfettese Filippo Cifariello che aveva presentato per tempo un bozzetto che fu ritenuto valido per esprimere la figura di Giovanni Bovio, l’opera però non fu mai completata perché l’avverso destino aveva stabilito che Filippo Cifariello rinunciasse all’opera per dolorose vicende personali che addirittura non gli permisero di restituire la caparra ricevuta.
Era successo che Filippo Cifariello, fosse un frequentatore dei Caffè Chantant e delle sciantose fatali, conduceva in sostanza una vita dalla dubbia moralità e si sa che a quel tempo l’avere una moralità limpida aveva la precedenza rispetto alle indubbie qualità artistiche dello scultore. Filippo Cifariello dovette rinunziare al monumento a Giovanni Bovio ed alla sua moralità per sposare l’affascinate sciantosa Blache De Mercy di cui si era innamorato con una tale passione da portarlo inevitabilmente ad una tale accecante gelosia tanto da ucciderla nel 1905 (il processo si chiuse con una sentenza di assoluzione perchè lui fu dichiarato sostanzialmente pazzo).
Questo monumento “sa da fare” avrebbe detto il Manzoni ed il comitato, non demordendo, infine designò con successo lo scultore romano Ettore Ferrari quale esecutore finale. Il monumento bronzeo che guarda Trani dall’alto raffigura Giovanni Bovio in piedi sulla base di travertino fornita al tempo dalla ditta Nicola Bassi, l’intera opera misura 6,60 mt. X 7,50 mt.; i occasione del centenario della morte, fu posta una lapide che riporta il saluto a Trani del Maestro che i tranesi possono leggere un di un marmo posto in Villa Comunale nelle vicinanze del boschetto.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00:“La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
