ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Uffici provinciali nella ex Lum, la rabbia di Cannito: «Beffa a danno di Barletta e spesa esagerata»

"Oggi torno a occuparmi del trasferimento degli uffici provinciali da Barletta a Trani, tornando a porre la lente d'ingrandimento sull’incomprensibile e antieconomica scelta operata dal presidente della Provincia B.A.T., Bernardo Lodispoto, grande amico del "puparo" che ha lasciato Barletta, in un momento storico particolare, senza Amministrazione Comunale e senza rappresentanti provinciali".

Inizia così la nota a firma del candidato sindaco di Barletta, Mino Cannito, sul trasferimento degli uffici provinciali della ex Lum, oggi sede anche di 18 classi del Liceo De Sanctis di Trani.

"Ricordo a tutti che gli uffici provinciali di Trani, assieme alle aule riservate al Liceo "De Sanctis", costeranno alla Provincia B.A.T. ben 34.800 euro al mese per i primi due anni (417.000 € all’anno) e 31.400 euro al mese (378mila all’anno) dal terzo anno, a fronte degli 8.952 euro mensili pagati finora a Barletta.

Da verifiche catastali effettuate (Agenzia delle Entrate) emerge che l'immobile, nuova sede degli uffici provinciali, risulta essere di categoria D8 ed è ricadente nella zona D3 (capannoni industriali/laboratori) del Comune di Trani. Se l'immobile dovesse essere inquadrato come capannone industriale, avrebbe un valore di locazione minimale di euro 1,50 al metro quadro e massimale di euro 2,00 al mese per un importo di locazione annuale minimale di euro 71,712,00 e massimale di euro 95.616,00.

Se, invece, dovessimo inquadrarlo come laboratorio, avrebbe un valore di locazione minimale di euro 1,70 al metro quadro e massimale di euro 2,50 al mese per un importo di locazione annuale minimale di euro 81,273,60 e massimale di euro 119.520,00.

Il contratto di locazione sottoscritto dalla Provincia B.A.T., invece, corrisponde a euro 8,73 al metro quadro per un totale di 34.800,00 al mese e di 417.600 all'anno. A questi soldi si aggiungono i 90mila euro spesi dalla Provincia per i lavori d'adeguamento della nuova sede, cosa mai avvenuta prima per i contratti di locazione.

Gli uffici della Provincia oggi costano il 336%/249% in più rispetto al valore di locazione della prescelta sede di Trani e il 289% in più rispetto alla vecchia sede di piazza Plebiscito a Barletta. Perché i cittadini dovrebbero pagare 321mila/298mila euro in più rispetto al valore catastale dell'immobile? Perché dagli 8.952 euro al mese della sede di piazza Plebiscito di Barletta si passa ai 34.800 della nuova sede tranese?

Perché gli uffici provinciali non sono stati allocati, a COSTO ZERO, presso Palazzo San Domenico a Barletta? Eppure, quel Palazzo è stato restaurato dalla Provincia per tali finalità e, a tal proposito, concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Barletta alla stessa Provincia.

Alla beffa perpetrata in danno di Barletta, città che ha lottato più di tutte per la conquista della Provincia, quindi, si aggiunge il danno di spese che ci sembrano esagerate se si vuol rispettare il danaro pubblico che si gestisce. Dal presidente Lodispoto, nel frattempo, è arrivata solo un'intervista televisiva in cui ha cercato di arrampicarsi agli specchi. Dal centro-sinistra provinciale, invece, a tutt'oggi, il silenzio più totale. Una cosa è certa: se ci fosse stato Cannito, mai la Provincia si sarebbe trasferita a Trani e mai avremmo pensato di sprecare così tanti soldi pubblici" conclude.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca