In questi giorni, accompagnando mio figlio a scuola, ho notato che spesso le strisce pedonali non sono molto visibili e quindi l’attraversamento delle strade, diventa un pericolo per gli stessi bambini, ma anche per tutti gli altri pedoni. Inoltre in auto, le strisce pedonali diventano visibili solo quando ormai ci si trova a ridosso delle stesse, perché la vernice bianca dopo un po’ di tempo perde la sua colorazione. Quindi per assicurare la massima sicurezza, il Comune di Trani, ogni anno dovrebbe provvedere alla manutenzione degli attraversamenti pedonali, soprattutto nei luoghi più critici.
Chiaramente non sempre è possibile effettuare in poco tempo, in tutta la città, questo tipo d’interventi e ciò di solito comporta critiche e malumori da parte dei cittadini, nei confronti delle stesse amministrazioni. Infatti, bisogna trovare la copertura finanziaria, indire il bando di gara, programmare i lavori e tener conto delle condizioni climatiche e del traffico. Pertanto mi sono chiesto, perché continuare a ridipingere le strisce pedonali ogni anno? Oltre ai costi, non certo trascurabili, bisogna mettere in preventivo i disagi dovuti alla tempistica per l’affidamento dei lavori e l’esecuzione degli stessi. Tra l’altro come detto precedentemente, spesso dopo qualche mese, le strisce pedonali cominciano ad annerirsi e non sono più tanto visibili.
Siamo la città della pietra ed allora perché non pensare di adottare una nuova metodologia per le tanto agognate strisce pedonali
In via sperimentale, ripeto in via sperimentale, si potrebbe pensare di sostituire la pitturazione bianca con delle lastre di pietra/marmo di colore bianco, antisdrucciolevoli (antiscivolo) e della grandezza prevista per legge (minimo 2,50 x 50 cm).
I vantaggi sarebbero:
- oltre alla loro naturale funzione di strisce pedonali, grazie al loro spessore potrebbero funzionare anche da dissuasori di velocità; prevedendo una camicia di contenimento della lastra e una sopraelevazione rispetto al piano stradale di 1/2 cm.
- le lastre di pietra sopraelevate, sarebbero sicuramente più visibili per gli autoveicoli e quindi meno rischi per i pedoni;
- la loro durata nel tempo sarebbe molto più lunga;
- verrebbero eliminati i tempi tecnici per le gare d’appalto ed eventuali ricorsi o contenziosi;
- si ridurrebbe la spesa pubblica considerando il parametro costi/durata nel tempo;
- il comparto lapideo, attualmente in sofferenza, potrebbe avere un grande rilancio dal punto di vista aziendale ed economico;
- enormi possibilità occupazionali per le maestranze del settore marmifero. Se la sperimentazione dovesse andar bene, per l’economia della nostra città, si aprirebbero scenari al momento impensabili, basti pensare alle migliaia di strisce pedonali presenti nella nostra regione e non solo. Ripeto, a livello sperimentale, si potrebbero realizzare, 2/3 attraversamenti pedonali in luoghi strategici e vedere la resa, sotto tutti i punti di vista compreso quello economico. E’ un’opportunità che va perseguita, perché in caso positivo, potrebbe veramente rappresentare per Trani e le sue maestranze, una grandissima occasione.
Antonio Piscopello

