«Ho visto un giovane entrare nell'auto tranquillamente, metterla in moto e andare via. Ho pensato fosse il proprietario così». Ha raccontato al vero proprietario dell'auto il commerciante di fronte alla cui attività ieri pomeriggio, intorno alle 18, è avvenuto l'ennesimo furto d'auto, sparita in pochi secondi dalle strisce blu di piazza della Repubblica.
Una Hyundai Tucson Hybrid aperta quasi certamente con un telefonino e messa in moto forse allo stesso modo. L'auto, pressoché nuova di zecca, era per fortuna assicurata contro il furto ma non contro lo shock di scoprirla già rubata dopo pochissime settimane di vita.
Inevitabile la denuncia ai Carabinieri per contribuire ad elevare il numero e la folle percentuale di auto rubate a Trani e nella Bat anche durante l'anno in corso.
E, nel frattempo, quella che più risalta è la specializzazione di queste bande, in grado di agire con successo senza forzature: né un vetro rotto; né una portiera forzata; né un quadro di accensione manomesso.
Più le auto diventano tecnologiche e, apparentemente, a prova di furto, maggiore è la probabilità che il furto avvenga.
