Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, visti gli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Trinitapoli (BT), ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e il contestuale affidamento della gestione del Comune, per la durata di diciotto mesi, a una commissione straordinaria.
Le prime avvisaglie di quello che è accaduto si erano avute già a luglio 2021, quando al comune di Trinitapoli si era insediata una commissione di accesso nominata dal prefetto, Maurizio Valiante, per svolgere accertamenti mirati ed approfonditi volti a verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso, tali da determinare un'alterazione del processo di formazione della volontà degli organi elettivi e amministrativi e compromettere il buon andamento e imparzialità dell'amministrazione comunale, nonché il regolare funzionamento dei servizi.
Fra le conseguenze del provvedimento, una nuova surroga in consiglio provinciale: nella lista dle centrodestra decade il consigliere Peschechera, di Trinitapoli, ed entra Di Noia, di Spinazzola.
