È stata pubblicata la relazione per il primo semestre 2021 da parte della Direzione investigativa antimafia.
"Per quanto riguarda la città di Trani - si legge nella relazione - permane lo stato di estrema fluidità degli assetti criminali con i gruppi CORDA e COLANGELO. Nei confronti del primo le recenti connesse operazioni “Medusa” e “Immortale” 182 entrambe concluse dai Carabinieri il 5 luglio 2021 hanno documentato l’esistenza del gruppo CORDA-LOMOLINO associazione mafiosa armata dedita ad una innumerevole serie di estorsioni a danno di operatori commerciali tranesi. Sotto il profilo evolutivo gli arresti dei componenti apicali a seguito dei risultati giudiziari potrebbero determinare in quel territorio l’accrescere delle mire espansionistiche di altri gruppi criminali, nonché rafforzare la presenza del clan CAPRIATI e del gruppo FIORE-RISOLI di Bari e della criminalità andriese interessata anche alla limitrofa Bisceglie".
Nel panorama della provincia di Barletta-Andria-Trani riscontri investigativi del semestre hanno inoltre accertato l’ingente disponibilità di armi delle consorterie locali.
Per la costa, invece, "permangono, anche nel semestre, le criticità connesse alla zona litoranea Margherita di Savoia - Barletta - Trani - Bisceglie, dove insistono le prevalenti attività turistiche e di ristorazione, nonché quelle legate all’entroterra rurale della
provincia gravato da una forte incidenza di reati predatori, danneggiamenti ed estorsioni che affliggono soprattutto il settore agricolo. In quest’ultimo ambito - si legge nella relazione - il fenomeno della micro e macro criminalità è divenuto pressante e pericoloso per la stessa incolumità degli agricoltori stante la consumazione dei crimini con l’intimidazione ed il ricatto. A tale campanello d’allarme si aggiunge, altresì, quello relativo al pericolo della pervicace interferenza della criminalità nell’ impiego distorto dei fondi europei".
