È stata accolta nella corte di palazzo Lodispoto, sede del Polo Museale di Trani, la "Deposizione", dipinto olio su tela realizzato da un artista anonimo appartenente alla scuola napoletana del XVIII secolo.
Con questa iconografia sacra la Fondazione S.E.C.A. incrementa il proprio programma culturale e liturgico promosso in concomitanza con le celebrazioni pasquali. La pala, tesoro principale di uno degli altari settecenteschi ormai smantellati della Basilica Cattedrale, offre nuova linfa ad un ambiente che è solito accogliere svariate forme di cultura.
Il soggetto della tela si lega ai temi ricorrenti della pittura religiosa meridionale, coniugando la Pietà con l'intercessione per le anime del Purgatorio. Entrare in un Museo di particolare pregio, intercettare un tesoro insolito, fermarsi ad osservarlo in silenzio: la "Deposizione" favorisce questo percorso.
Poi, un puttino ignudo si rivolge agli osservatori, sembra quasi suggerire una via salvifica. A guidare gli spettatori resta una luce. Così il Polo Museale Diocesano si presta e si dona all'arte. Il desiderio condiviso è che i cittadini e i turisti possano fruire di una lodevole opera pittorica ben valorizzata dalle modalità di esposizione.
La mostra, già fruibile gratuitamente da ieri 14 aprile, è organizzata dalla Fondazione S.E.C.A., dall'Arcidiocesi di Barletta-Andria-Trani, con la collaborazione di Universo Salute Opera Don Uva ed il Patrocinio di Pugliapromozione.
