Concludiamo il viaggio settimanale fra gli edifici storici della Trani di un tempo tratti dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea, con una terza immagine, in continuità con le precedenti pubblicate, che ritrae il maestoso ed imponente Palazzo Antonacci edificato nel 1761.
Qualche curiosità. Il palazzo fu costruito nel 1761 dalla famiglia Antonacci, come testimonia lo stemma posto all’ingresso, ma non fu edificato nella struttura che oggi vediamo, ma ampliato nel 1846 verso oriente, dopo la demolizione delle mura federiciane, su un progetto dell’architetto Luigi Castellucci che diede l’attuale facciata principale in stile neoclassico. Gli Antonacci erano commercianti arricchiti e l’accresciuta fortuna del casato permise loro di edificare il più grande palazzo della città, pensate che nel 1824 il catasto registrava ben 77 vani, adibiti in parte a deposito. L’edificio si affaccia e domina Piazza Gaetano Quercia e, questa è davvero una curiosità storica, gode di un particolare privilegio: lo “ius altius non tollendi per il quale nessuna costruzione poté essere interposta tra la stessa ed il mare, cosicché la visuale rimanesse sempre libera di spaziare, in uno sguardo d’insieme, sulla Cattedrale, sulla Chiesa di Santa Teresa o sul il bacino del porto. Il beneficio, in verità, fu ottenuto molto più tardi dalla sua edificazione grazie ad geniale accordo stipulato fra l’Università (Comune di Trani) e Giuseppe Antonacci Senior, questi infatti nel 1825 in cambio della donazione alla città di una vigna ed alcuni terreni (circa 3000 mq.) per ampliare la Villa Comunale ottenne che il “Comune si impegnasse a non occupare, né far mai occupare il Largo, detto di Palumbo, da edificio di sorta alcuna (…) che dovrà restare per sempre in perfetto pubblico spiazzo”.
Nella foto sono in primo piano due delle 33 carrozze di svariati modelli, da mattino, da sera, da dama, da caccia, oltre a divise di cocchieri e finimenti per cavalli, di proprietà della famiglia del duca Berardino Telesio, ma di questo e di altre curiose storie scriveremo ancora.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
