Polizia locale in bicicletta, perché no? Partiamo da alcuni dati molto significativi. Per onor di cronaca. Nel 2015 il Sindaco Bottaro nel momento del suo insediamento, eredita una pianta organica della Polizia Locale composta da 23 vigili. Oggi ne contiamo 50, di cui 4 a tempo determinato per sei mesi, cioè fino a settembre, per cui ad ottobre ridiscendiamo a 46 unità. Sempre nel 2015 i vigili urbani di Trani avevano a disposizione un solo mezzo tra l’altro a noleggio. Oggi ne hanno 14, tra cui 2 moto Honda. È incontestabile che in sette anni sono stati raggiunti traguardi importanti e considerevoli. Però tutto questo non basta.
Infatti secondo la legge nr.37 del 14/12/2011 della Regione Puglia inerente” l’ordinamento della polizia locale”, l’art. 6 comma 3, cita testualmente: a) previsione, per i corpi di polizia municipale, di almeno una unità operativa per ogni settecento abitanti o frazione superiore a quattrocento abitanti, ovvero di almeno una unità per ogni cinquecento abitanti per i comuni capoluogo di provincia o a vocazione turistica e almeno una unità ogni quattrocento per le città metropolitane. Quindi Trani in base alla popolazione residente, dovrebbe avere una pianta organica di oltre 110 vigili.
È chiaro che una simile struttura organica avrebbe un notevole costo, difficilmente sostenibile dall’amministrazione comunale.
Però lo scopo di questo articolo non è quello di elogiare l’amministrazione Bottaro per i risultati ottenuti; ma soprattutto dare voce ai cittadini che a ragione, ripeto a ragione, si lamentano della scarsa presenza di vigili per strada, in tutte le zone della città, dal centro alle periferie, fino al centro storico, dove i controlli sono insufficienti e rarissimi.
Certo sarebbe bello avere “il vigile di quartiere” o una presenza costante della Polizia Locale nei vari quartieri della nostra città, ma purtoppo l’esiguo numero di vigili, non è sufficiente per poter garantire anche questo tipo di servizio a tempo pieno. Non voglio colpevolizzare la Polizia Locale che nonostante sia sotto organico, al contrario di alcune dicerie da bar, dimostra sempre impegno, abnegazione e professionalità, in tutti i settori si sua competenza, che sono innumerevoli e variegati. Però, in considerazione di questa lunga prefazione, mi permetto di proporre agli organi responsabili del settore, un’idea bizzarra, ma sicuramente utile.
Istituire un paio di pattuglie in bicicletta (magari elettriche) composta ciascuna da due vigili. Lo scopo e i vantaggi sarebbero molteplici:
- Risparmio carburante
- Riduzione costi di manutenzione mezzi;
- Meno inquinamento ambientale ed acustico;
- Tempi ridotti per i spostamenti in città durante le ore di traffico;
- Attività fisica durante il servizio a beneficio del corpo e della mente;
- Controlli e interventi in zone dove le auto pattuglie avrebbero difficoltà di accesso; penso per esempio ai parchi cittadini, in villa comunale, nelle strette viuzze del centro storico o nelle zone pedonali.
- Aspetto turistico e folkloristico. Darebbe una dimensione più turistica alla città e nel contempo offrirebbe anche una nota di colore, facendo di Trani una piccola Miami Beach.
Chiaramente è un servizio che in base alle disponibilità e alle esigenze di servizio, andrebbe svolto quotidianamente o almeno nei fine settimana, nel periodo compreso tra maggio e settembre.
Antonio Piscopello
