“C’è posta per Trani” ritorna con le suggestive immagini selezionate dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea, che non contengono solo cartoline di periodo, ma tracciano la storia di Trani anche attraverso i tratti biografici di concittadini illustri. Questo week end lungo sarà dedicato a tre personalità, la prima si allaccia all’ultima pubblicazione e riguarda Gaetano Quercia, dalle nobili origini spagnole, a cui è intitolata la omonima piazza.
Qualche curiosità. Lo abbiamo già scritto in altra pubblicazione che nel 1872 la nobile Famiglia Quercia, insieme alla Famiglia Brunetti, acquistò il prestigioso Palazzo Palumbo mutandone la denominazione in Palazzo Quercia, quello che aggiungiamo, dal libro di Rino Mennea, sono i tratti biografici di Gaetano Quercia che furono stampati in un foglietto commemorativo, edito dal barone Nicola Bianchi, che ci aiutano a conoscerne meglio lo spessore sociale ed umano. Così è scritto nel breve elogio funebre: “Nacque a Trani il 06 giugno 1841, dal padre Michele, illustre avvocato, (…) ereditò l’ingegno, la passione per gli studi, l’eloquenza profonda. Avendo accolto nella sua anima tutte le vibrazioni del pensiero moderno, lascia l’orma delle sue geniali concezioni in molti discorsi e scritti giuridici, politici, filosofici, sociologici e letterari. (…) Imbriani e Bovio lo chiamarono fratello e rimpiansero spesso che egli non fosse in Parlamento a lavorare per la grandezza della nazione (…) perché rifiutò sempre la candidatura politica.
In lui si spense la sera del 05 marzo 1906, il più profondo intelletto del Mezzogiorno d’Italia ed il glorioso rappresentante della democrazia pugliese”. Gaetano Quercia, che era fratello di Adolfo - Sindaco di Trani per tre volte (1888-90; 1895-97; 1903-11) -, si distinse quindi nell’avvocatura sia nel campo civile, che in quello penale e canonico, la sua attività non si limitò a quella forense perché fu anche letterato, poeta, cultore di filosofia e critico letterario. Di convinzioni democratiche come il padre, partecipò alla vita pubblica coprendo diversi incarichi: consigliere comunale; assessore all’istruzione pubblica di Trani; consigliere provinciale; delegato erariale e socio dell’Istituto Giuridico Internazionale. Fu sindaco di Trani per un brevissimo tempo: dal 22.11.1882 al 21.1.1883.
L’Amministrazione di Trani, pochi giorni dopo la morte, all’unanimità, gli denominò la splendida piazza sul porto che i tranesi la chiamano “Sàupe a Palumme”, in precedenza era nel toponimo Piazza Arsenale, e nel 1925 gli eresse un busto commemorativo che si trova in Villa Comunale.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021];
