Concludiamo il viaggio settimanale fra le personalità illustri e le della Trani di un tempo tratti dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea, con una terza immagine, in continuità con le precedenti pubblicate, che ritrae l’Avv. Giuseppe Antonacci ed il Palazzo Corte d’Appello delle Puglie in una viaggiata inoltrata a Ruvo di Puglia nel novembre 1902 (fotografo Pietro Galli).
Qualche curiosità. Dopo la soppressione nel 1806 della Sacra Regia Udienza con sede in Trani, il capoluogo della provincia era passato a Bari. Tuttavia sia Giuseppe Bonaparte che Gioacchino Murat, ambedue re, che i Borboni avevano conferito gli Uffici Giudiziari a Trani potenziandoli con il trasferimento nel 1817 da Altamura della Gran Corte Civile a conferma di una tradizione plurisecolare. Da quel momento Bari si adoperò per ottenere il primato anche in campo giudiziario senza però riuscirvi, anzi l’8 marzo 1861 una delegazione guidata dall’Avv. Giuseppe Antonacci, che vedete in foto, si presentò al re Vittorio Emanuele II^ per chiedere l’aggregazione del territorio con la Capitanata e riuscendovi fece sì che nascesse la Corte d’Appello delle Puglie che si trova fronte Cattedrale in Palazzo Torres con la la scritta campeggia ancora sul finestrone che sovrasta l’ingresso principale.
Purtroppo dobbiamo a Benito Mussolini il trasferimento a Bari nel 1923 della Corte d’Appello delle Puglie nonostante autorevoli assicurazioni, furono del tutto inutili, nonostante le minacce e le pressioni per le critiche mosse, le accorate interpellanze e richiami al prestigio secolare giuridico di Trani del Sindaco Francesco Cutinelli che si recò personalmente a Roma per protestare la decisione, le iniziative di Alfredo Prologo per un ripensamento sulla decisione che penalizzava Trani e la popolazione. Non ci riuscì nemmeno Vincenzo Covelli, Podestà di Trani, che agli inizi del 1928 inoltrava a Mussolini una istanza per la istituzione di una nuova circoscrizione provinciale con Capoluogo Trani e 14 comuni aggregati, la richiesta fu corredata da alcuni memoriali fra cui quello di Giacinto Francia, lo abbiamo scritto in un precedente articolo, dal titolo “Per Giovanni Bovio” passato alla storia cittadina per il motto “…solo Trani ne è degna”.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
