Si è svolto ieri il seminario dal titolo “PNRR e Distretti del Commercio – Nuovi ruoli dei partenariati Pubblico – Privato in un’ottica di Rigenerazione Urbana e sviluppo locale” organizzato dal Distretto Urbano del Commercio di Trani, in partnership con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia Barletta Andria Trani.
È stato un incontro proficuo per parlare delle possibili azioni del D.U.C. integrate con i Piani di Rigenerazione Urbana, in particolare con i progetti PINQUA Costa Nord; della problematica degli sfitti dei locali commerciali in centro storico; dell'eventuale approvazione di un Regolamento ex Legge Madia per contrastare i fenomeni della “mala” Movida in area portuale e centro storico.
"Il periodo pandemico - spiega l'architetto Elena Franco, esperta di politiche integrate - ci ha fatto riscoprire la dimensione della prossimità, ora dobbiamo cercare di dare dei contenuti integrando le funzioni, dall'abitare a fare shopping e nutrirsi di cultura. Sono tanti gli aspetti che vanno integrati. Il commercio vive in una città sana, quindi lavorare sulla forma della città è la ricetta per far vivere in maniera positiva il commercio che, in questo momento, sta vivendo fase epocale di transizione".
Luca Tamini, docente del Politecnico di Milano, sostiene che "c'è forte consapevolezze delle strategie da adottare. Trani è interessante soprattutto per la progettualità del Pinqua: è emersa forte attenzione per un ambito urbano che si può riposizione in ottica di rigenerazione urbana".
Paolo D'Addato, presidente dell'Ordine degli Architetti B.A.T dice: "Quella del Pnrr è una tematica che riguarda anche la riqualificazione urbana che va intesa anche dal punto di vista culturale, politica e che coinvolge l'intera comunità di cittadini", mentre per il prof. Luca Zanderighi dell'Università di Milano "il futuro è già iniziato oggi. Abbiamo una grandissima occasione di rigenerare lo sviluppo a livello locale".
Al convegno è intervenuto anche il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro: "Non dobbiamo soltanto pensare a riqualificare gli spazi ma a farli vivere. I contenitori vanno fatti vivere e per questo è importante ascoltare tutte le parti in campo per farci trovare pronti".



