La vita impone continui cambi direzione, non rispetta i piani. Non si può fare altro che accettare questo meccanismo, un po' come quando giocando a domino una tessera stravolge l'azione. Così Alfredo Traversa, autore del libro 1939. Una vita a Domino, apre la conversazione che si è svolta venerdì 13 maggio presso la biblioteca comunale di Trani.
Traversa, attore e regista, si cimenta nella scrittura narrativa per caso. "Non sono uno scrittore ma amo la Puglia, la amo e la odio" afferma l'autore. Il racconto nasce per dare rilevanza alle storie di vita degli omosessuali deportati a San Domino (Isole Tremiti) tra il 1939 ed il 1941. Si tratta di una storia unica di cui i cittadini pugliesi ignorano quasi completamente l'esistenza.
Come azione che contrasti il silenzio e le dimenticanze, Traversa sceglie lo strumento letterario. Le parole che l'autore cede ai personaggi portano con sé il desiderio di raccontare che si scontra con la difficoltà del narrare una storia triste e comica, di solitudine e di comunità.
Sono le coppie oppositive a rendere ritmato il racconto, così com'è una fatale contraddizione ad alterare l'esistenza del protagonista. Domenico finisce sull'isola senza essere omosessuale e si ritrova in un gruppo omogeneo di 60-70 uomini di tutta Italia, ghettizzati a causa della loro identità sessuale.
"È tutto vero" conferma Traversa quando qualcuno gli chiede come abbia fatto ad indagare una storia sommersa. Sono veri i protagonisti, i tempi ed i luoghi in cui hanno vissuto, l'unica licenza che l'autore si è concesso riguarda gli incontri tra queste persone. Traversa sceglie di intrecciare e legare i destini dei suoi personaggi, dando valore agli incontri che stravolgono la vita. Domenico, il diverso in un gruppo di diversi, deve rimettere insieme i tasselli. L'operazione si rivelerà complicata e dolorosa ma gli permetterà di assumere una consapevolezza nuova. "La vita non finisce mai" suggerisce Traversa, bisogna soltanto essere pronti a cambiare strada.
La possibilità che il libro si trasformi in uno spettacolo teatrale, stando alla dichiarazione di Traversa, è concreta. Proprio il teatro, passatempo degli omosessuali di San Domino, potrebbe aiutare a portare nuova luce su questa storia.
L'evento si inserisce nel programma sviluppato dalla biblioteca comunale in occasione del Maggio dei libri, promosso dal Centro per il libro e la lettura.


