Non c'è limite all'inciviltà in villa comunale, e questa volta il teppismo vede protagonisti, sia come vittime, sia come inconsapevoli autori, degli animali.
Un cittadino, ieri pomeriggio, si è fortunatamente accorto di una povera tartaruga che, con fatica camminava lungo il vialetto al piede della parete della chiesa di San Domenico: l'ha raccolta e riportata nella sua sede naturale, vale a dire la vasca ornamentale che si trova a destra dell'ingresso principale dei giardini pubblici.
Probabilmente ignoti, per divertimento, l'avevano tirata fuori da lì, portata a spasso e abbandonata al suo destino. La tartaruga, fortunatamente, ha ripreso a nuotare in breve tempo e quindi non ha subito conseguenze rispetto ad un gesto di inspiegabile violenza nei suoi confronti.
Ancora più violento, poiché evidentemente fomentato dal suo padrone, è il cane che sta scorticando in serie gli alberi del boschetto della stessa villa comunale.
Accompagnato dal suo inseparabile proprietario sembra che si addestri raschiando ed addentando la corteccia degli alberi: ormai sono pochi quelli scampati alla furia dell'animale.
Di questo problema ha anche riferito, nella relazione recentemente depositata al Comune di Trani sul censimento del verde, l'agronomo Giovanni Battista Guerra, segnalando il rischio cui vanno incontro gli alberi del boschetto, fortemente indeboliti alla base da un robusto scortecciamento riconducibile all'azione di un cane di grossa taglia.
Il fenomeno sembra si ripeta da tempo, ma nessuno ha mai formalmente denunciato il problema, né tanto meno qualcuno ha mai colto in flagrante il responsabile.









