La valorizzazione luminosa del monumento in bronzo di piazza Quercia, che riproduce la promulgazione degli Statuti marittimi, è ormai un lontano ricordo.
I fari che dal basso dovrebbero illuminare il bassorilievo degli scultori Stefano e Bibbò - fatto restaurare dall'amministrazione Riserbato nel 2013, in occasione del 950mo anniversario dell'evento che segnò l'emanazione delle prime leggi del mare, che avvenne proprio a Trani - sono da tempo non solo spenti, ma anche rotti ed uno dei due è diventato persino un piccolo cestino porta rifiuti.
Il buio in cui monumento è caduto fa sì che, durante le serate, spesso venga utilizzato come luogo di ritrovo di comitive che bivaccano ai piedi del bronzo.
Non si è a conoscenza di eventuali progetti di ulteriore restauro dell'area cui servirebbe, almeno a scopo preventivo, il ripristino di una recinzione sulla falsariga di quella precedentemente esistente, con catene sorrette da parallepipedi artistici in ghisa, contenti riproduzioni di ancore ed altri oggetti riconducibili al mare,



