“C’è posta per Trani” ritorna con le suggestive immagini selezionate dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea, questo week end lungo sarà dedicato a tre piazze che passeggiando per Trani avrete ammirato magari ignorandone la storia e qualche curiosità. La prima immagine riguarda Piazza XX Settembre con il prospetto della stazione ferroviaria, in una cartolina spedita da Trani a Sapri il 27 maggio 1912. (Edit. Antonio Caputo).
Qualche curiosità. All'inizio del '900 il gioco del cerchio era uno dei più diffusi. I bambini lo spingevano con una bacchetta di legno rincorrendolo, si aveva bisogno di spazi larghi e quel bambino che vedete sulla sinistra della immagine pare sia lì per questo. Al centro della cartolina due dipendenti, ingrandendo ne noterete i caratteristici copricapi, delle Ferrovie dello stato che nate nel 1905, originariamente si chiamavano Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato. L’edificio della stazione, abitazione del Capostazione, è pressoché intatto rispetto a quello che vediamo oggi, se non per una veranda balcone, che da sulla piazza, creata successivamente. Ancora una curiosità che riguarda più l’oggi. La fontana e la statua di San Francesco furono inaugurate nel febbraio del 2006, benedette dall’Arcivescovo Pichierri, al tempo molti si chiesero il motivo della presenza dell’opera in bronzo, soprattutto in un contesto come quello di una piazza non certo religiosa e per di più nei pressi della stazione ferroviaria, che era stata realizzata dall'artista tranese Giuseppe Antonio Lomuscio, commissionata e poi donata al Comune di Trani dal defunto dr. Nicola Ruggieri, farmacista, e che per diversi anni era stata custodita presso il museo della Diocesi.
L'amministrazione del tempo così rispose: «Quando ci si trova ad osservare una statua raffigurante un Santo nei pressi di una Chiesa, la sua presenza ci appare spesso normale e quasi scontata. Quest'opera invece, volutamente prende le distanze dalla tradizionale rappresentazione statica e devozionale, attirando l'attenzione dell'osservatore per guidarlo verso la riflessione su contenuti ben più profondi. Il Santo infatti, è raffigurato in uno slancio dinamico che richiama l'idea del cammino e quindi del pellegrinaggio. Aspetto questo che si sposa benissimo con il contesto della stazione, che è da sempre luogo di passaggio, di scambio e di incontro per antonomasia. La sua gestualità inoltre, orienta lo sguardo dell'osservatore verso le forme irregolari dei bassorilievi bronzei che vestono la fontana, tra le quali si legge la scritta "pax". Ecco quindi che diventa esplicito "il perché dell'opera" , che suggerendo un messaggio universale di pace di cui si fa portatore S. Francesco, resterà sempre attuale e rivolgerà il suo messaggio positivo di accoglienza e saluto verso i cittadini tranesi, e verso tutti coloro i quali si appresteranno a visitare la città.»
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
