Il 13 maggio presso la sala Spadolini, sede del Ministero della Cultura a Roma, l’alunna del Liceo De Sanctis Carla Zecchillo, accompagnata dalla docente referente del Certamen, prof. Paola Baldassarre, ha partecipato alla cerimonia di premiazione delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche, che ha visto coinvolti i due vincitori di ogni regione, rispettivamente per la gara di Latino e di Greco.
La cerimonia di premiazione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube del Ministero dell’Istruzione.
L’alunna Carla Zecchillo, prima classificata per la Gara di Latino in tutta la Regione Puglia, con profonda emozione e gioia ha avuto modo di confrontarsi con studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e di ascoltare le profonde riflessioni di alcuni docenti universitari, facenti parte della commissione di gara, sul valore e sul senso dello studio delle Lingue Classiche in un mondo digitalizzato.
“Queste esperienze - riferisce Carla - danno la possibilità di conoscere e interfacciarsi con studenti che hanno la stessa passione per le origini della nostra cultura e per il patrimonio immenso che i classici ci tramandano. Conoscere l’antico per comprendere il moderno, per vivere con consapevolezza l’oggi, per maturare una coscienza critica utile per fare le scelte corrette in una società cosi in complessa e in fieri”.
Perché, dunque, studiare le lingue classiche oggi? Due le eredità che ogni studente del Liceo Classico si porta nel cuore anche quando poi si trova a intraprendere gli indirizzi di studio universitario più diversi, da quelli umanistici a quelli scientifici: in primis un metodo di studio e di vita, basato sul rigore e sulla logica e per secondo, ma non meno importante, l’attenzione per l’uomo e per tutte le forme di umanità che oggi tanto si trascurano in nome di falsi valori e idoli.
Partecipare alle Olimpiadi di Civiltà Classiche è un’esperienza formativa che valorizza le eccellenze in un percorso di crescita personale e umana nell’ottica di una formazione ampia, complessa e sempre aperta ad un confronto con “l’altro”.



