«Non c’è altro tempo da perdere. La crisi del settore della pesca si sta trasformando in pesante emergenza sociale, è in gioco il futuro di centinaia di famiglie ed urgono ammortizzatori sociali tempestivi e concreti, oltre ad una riforma strutturale del settore».
Così il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, con l’assessore all’ambiente di Trani, Pierluigi Colangelo, insieme ad Andrea Losito, responsabile regionale Uila Pesca Puglia.
L’occasione è stata data dalla presenza di una delegazione del comparto ittico delle marinerie di Molfetta, Bisceglie e Trani, nel corso della manifestazione convocata dalla Uila Puglia, al Palazzo di città di Bisceglie.
«Abbiamo ascoltato il forte grido d’allarme degli operatori del settore, imprenditori, armatori e pescatori – dice Angarano - che, a causa del caro gasolio (solo l’ultima mazzata in ordine di tempo su un comparto già in grande difficoltà) non sono più nelle condizioni di lavorare e faticano tremendamente a garantire sostentamento alle loro famiglie. Purtroppo i Comuni, già pesantemente colpiti dall’emergenza Covid, non hanno né gli strumenti e né i finanziamenti per fare fronte a problematiche così strutturali, ma con fermezza e spirito di solidarietà siamo al fianco dei pescatori, motivati a sostenere la loro causa e i loro diritti, pronti a farci portavoce delle loro legittime istanze a Roma».
Pronto un documento congiunto dei Comuni di Trani, Bisceglie e Molfetta, in cui chiedere soluzioni tempestive ed immediate in tempi certi.


