Riporto quanto leggo su Wikipedia rispetto alla figura del noto politico, filosofo e giornalista italiano.
“Gramsci elaborò in particolare il concetto di egemonia, secondo il quale le classi dominanti impongono i propri valori politici, intellettuali e morali a tutta la società, con l'obiettivo di saldare e gestire il potere intorno a un senso comune condiviso da tutte le classi sociali, comprese quelle subalterne”.
È ispirandosi a questo concetto che un cittadino tranese, probabilmente residente in via Gramsci, dopo avere ripulito il proprio giardino, ha deciso di condividere con i residenti di quella stessa via il frutto di cotanto lavoro.
E attorno a questo “senso comune condiviso” potrebbe aprirsi un dibattito così lungo, da occupare le pagine dei giornali per le prossime settimane: ma non porterebbe a nulla!
Il concetto di “monnezza condivisa” è tanto comune nel territorio di Trani, che assumere un atteggiamento differente, calzante con il buon senso civico, potrebbe interpretarsi come lesivo e oltraggioso, soprattutto per chi ha necessità di disseminare le strade e i marciapiedi con le proprie testimonianze (il buon Pollicino, delle fiaba di Charles Perrault, insegna).
Intanto, l’AMIU, sempre attenta alle esigenze e alle richieste dei tranesi, pur di non venire meno alle aspettative di questo bravo e onesto cittadino (che tanto onore fa alla strada intitolata ad Antonio Gramsci), decide di non prelevare i rifiuti del venerdì sera, lasciando che anche il bidoncino “dell’indifferenziata” potesse perorare la causa della “monnezza condivisa”.
A Trani non importa che le aiuole siano infestate da erbe spontanee, alcune delle quali rinsecchendo liberano centinaia di forasacchi, pericolosissimi per i nostri amici a quattro zampe; non importa che le strade e le periferie risultino più sporche che in passato; non importa che con estrema disinvoltura una donna elegantemente vestita liberi sul marciapiede il fazzoletto appena usato; non è importante raccogliere dal marciapiede gli escrementi che il proprio cane ha evitato di affidare al pavimento di casa; quel che più conta è il senso comune condiviso da tutte le classi sociali, che meglio si concretizza attraverso il comune senso della “monnezza condivisa”.
Domenico Valente




