Ho letto con attenzione l’intervento del sig. Scaringi su alcuni organi d'informazione e rimango ancor più convinto della bontà della mia azione politica.
Non so cosa intenda il sig. Scaringi quando scrive di “demagogia e utopie”, sicuramente essendo stato eletto ho il diritto e il dovere di svolgere la mia attività di portavoce dei cittadini portando le istanze degli stessi, indagando e analizzando sulle problematiche della città e cercando di intervenire nei modi e nei tempi disposti dalla legge.
Questo è il mio mandato, o dovrei disattendere e mettere la testa sotto la sabbia?
Ci tengo a precisare, cosa che spesso sfugge a chi pensa che la mia unica attività sia la politica, che nel mio lavoro di privato cittadino sono sempre al fianco degli imprenditori del territorio che si impegnano ogni giorno per produrre e creare lavoro, pertanto ho assoluto rispetto per coloro che ogni giorno rischiano e investono per migliorare la propria vita e quella degli altri. Tuttavia il mio compito di consigliere mi impone di recepire le cose che non vanno nella città, e la difesa parva di contenuti del sig. Scaringi ma piena di offese nei confronti della mia persona e del movimento che rappresento, rafforza la convinzione che quando c’è qualcosa che non quadra bisogna agire, anche per chiede spiegazioni; saranno poi gli organi competenti a valutare se ci sono responsabilità.
Non sono mai andato a caccia di streghe, essendo per forma mentis una persona pragmatica e che ha deciso di mettersi a disposizione della città per migliorarla e per evitare che ci siano situazioni che possano portare ingiustizie nei confronti di qualcuno. Non ho bisogno di urlare o di “gettare schizzi di letame” perché il mio fine non è raccattare voti o la rielezione, ma il servizio alla cittadinanza, e proprio ascoltando alcuni cittadini residenti nella zona di Via Malcangi, che ho avvertito l’esigenza di intervenire con un’interrogazione al sindaco e con una segnalazione alla soprintendenza per verificare se l’operato del privato rispettasse le regole imposte per la tutela di beni vincolati, per la tutela di chi ha proprietà nelle vicinanze e, dal punto di vista politico, per la gestione della viabilità e la fruibilità dell’area.
Credo che voltarsi dall’altra parte sia sempre la cosa più facile, ma non è mai stato questo il mio modo di fare e sicuramente la scelta di essere portavoce deriva proprio dal fatto di metterci la faccia. Però devo dire che nell’etereo intervento del sig. Scaringi ci sia qualcosa di vero, il mio agire secondo utopia; infatti per me, citando Erri De Luca, “L’utopia non è il traguardo ma il punto di partenza. Si immagina e si vuole realizzare un luogo che non c’è ancora.”
Ritengo che il mio tempo, il tempo della mia famiglia, il tempo delle persone che si sono strette affianco a me e al simbolo che rappresento, sia una cosa sacra, in un momento in cui a causa di cose più grandi di noi, le ore, i minuti i secondi ci sembrano scappar via di mano. Pertanto con questa mia ultima risposta ritengo terminata la questione mediatica e continuo ad impegnare il tempo per la città.
Vito Branà - Capogruppo consiliare Movimento cinque stelle
