«L'aumento delle indennità non l'abbiamo chiesto noi, ci è arrivato e, se ci è arrivato, è soprattutto controbilanciare tante responsabilità dei sindaci». Così, lo scorso novembre, si era espresso il sindaco di Bari e presidente di Anci, Antonio Decaro, in merito all'incremento delle indennità di sindacio ed amministratori previsto nella finanziaria di fine anno.
Il primo cittadino di Trani, Amedeo Bottaro, dopo l'avvenuta rimodulazione delle indennità anche a Trani, rilancia a sua volta così: «Io la ritengo una misura assolutamente giustificata a fronte di quello che è previsto per gli altri. Infatti, non comprendo perché il presidente della Regione o i consigliere regionali o i parlamentari debbano percepire somme sono il triplo o il quadruplo o il triplo di quello che percepisce un sindaco, nonostante il sindaco abbia un impegno identico. Con questo non voglio assolutamente disprezzare il lavoro degli altri, ma le responsabilità credo siano identiche».
E per il primo cittadino di Trani ci sarebbe anche un problema relativo ai mandati: «Non comprendo perché il presidente della Regione può dire di voler fare un terzo mandato e invece non si dia la possibilità a una città di eleggere un sindaco per la terza volta, se ha fatto bene. Con questo non sto dicendo che voglio fare il terzo mandato, sia chiaro, ma non capisco questa sperequazione. E poi un presidente di regione può tranquillamente decide di candidarsi per il parlamento ed esercitare l'opzione successivamente, mentre un sindaco diventa non candidabile e deve dimettersi lasciando la propria città sei mesi senza un governo: anche questa cosa non mi sembra abbia una logica».
Ci sono poi le responsabilità penali di un sindaco, che spesso ondeggia tra un abuso d'ufficio ed un'omissione d'atti d'ufficio perché non averte la possibilità di decidere in tutta serenità: «È un problema enorme - pone in risalto Bottaro - ed è per questo che oggi si fa spesso fatica a trovare le persone disposte a candidarsi a sindaco, tenendo conto dell'impegno e delle responsabilità. L'aumento delle indennità potrebbe stimolare molti a metterci la faccia».
