Che Davide Leone - in arte Junun - fosse sempre sul pezzo ce ne eravamo gia’ accorti con i suoi lavori precedenti. Ad oggi l’esperienza con il cinema lo porta ancora a superare i propri limiti, e a dare spazio ad una deformazione professionale, tanto da chiamare il suo nuovo disco 4.0, in uscita il 30 giugno.
Schivo/ironico/reale come sempre, i testi in italiano mai scontati fanno capire come il produttore dia sempre importanza alla musica senza dover varcare gli obblighi delle major.
Basso-Chitarre-Batterie-Synth-qualche orchestrazione e sprazi di pianoforte rendono gli intrecci di melodie suoni e suggestioni che ne fanno uno dei tanti ottimi prodotti Pugliesi. Buon ascolto.
