Ieri pomeriggio gli attivisti dell'associazione Oikos si sono recati al terreno fumante di contrada Monachelle, chiamando la Polizia locale perché accertasse lo stato dei luoghi.
Per la prima volta un gruppo di cittadini ha visto da vicino la persistente emanazione di fumi da quegli ammassi di scarti della lavorazione olearia che avevano preso fuoco in maniera copiosa lo scorso 13 giugno.
I vigili del fuoco quella notte domarono le fiamme e poi agirono con escavatori, ma i focolai sono rimasti vivi all'interno di quelle sostanze ed è proprio da lì che si sprigiona il fumo molesto, che tanto fa arrabbiare i cittadini costretti a respirarlo quando il vento lo spinge verso il territorio abitato. Gli attivisti presenti ieri lamentavano bruciore alla gola e lacrimazione degli occhi.
Adesso la Polizia locale ha ufficialmente accertato tutto quanto e, ove mai non fosse stato fatto nulla fino ad oggi, adesso ci sono i presupposti per avviare ogni procedimento consequenziale.






